La scuola femminile iraniana bombardataLa scuola femminile iraniana bombardata

BOMBARDATA SCUOLA FEMMINILE IN IRAN 

 

Gli attacchi statunitensi e israeliani sull’Iran non si sono limitati a colpire le infrastrutture governative e militari, un bombardamento ha colpito e distrutto completamente una scuola elementare provocando decine di morti tra i bambine  che la frequentavano.

Secondo l’ultimo aggiornamento il bilancio delle persone che hanno perso la vita  nella scuola attaccata è salito a 149 vittime, sono stati contati 93 feriti. Anche se la maggior parte delle persone decedute erano studentesse, anche genitori e personale docente si contano tra i morti. I lavori di identificazione dei corpi sono in corso in questo momento. 

La scuola elementare femminile bombardata dalle forze militari israeliana è situata nella città iraniana di  Minab, nel sud del paese. L’edificio è stato completamente distrutto e ci sono ancora studenti intrappolati tra le macerie.

Immaginatevi se invece di Israele fosse stata la Russia ad aver distrutto una scuola in Ucraina cosa sarebbe successo. Come sempre le vittime quando sono causate da Tel Aviv e dal suo sponsor statunitense non contano, faranno parte cinicamente dei soliti danni collaterali …

Oggi Israele ha  lanciato un attacco “preventivo” contro l’Iran per “eliminare le minacce”, secondo il ministero della Difesa di Tel Aviv. Ore dopo, Donald Trump ha confermato che gli Stati Uniti si sono uniti all’aggressione israeliana. I media locali riferiscono di bombardamenti contro i ministeri dell’intelligence e della difesa, l’ufficio del leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, e gli impianti nucleari, nonché danni alle case nelle zone centrali della capitale iraniana. 

Teheran aveva avvertito che qualsiasi azione militare contro di loro “sarà considerata l’inizio di una guerra”, affermando che le sue forze armate erano “preparate, con il dito sul grilletto, a rispondere in modo immediato e forte a qualsiasi aggressione”. Tuttavia, ha espresso la sua disponibilità a mantenere un “dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci”.

Teheran ha risposto lanciando missili contro il territorio israeliano e contro le basi militari statunitensi nei paesi del Golfo Persico. Sono state colpite basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Emirati Arabi.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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