Teheran dopo gli incendi dei depositi di petrolioTeheran dopo gli incendi dei depositi di petrolio

PIOVE PETROLIO SU TEHERAN 

 

I bombardamenti statunitensi e  israeliani di questa mattina sui  depositi di petrolio nei pressi della capitale iraniana Teheran stanno causando una vera e propria catastrofe ambientale.

Questa mattina dopo i bombardamenti sui depositi petroliferi nei pressi di Teheran le strade della capitale iraniana sono state sepolte sotto uno strato di fuliggine. Le immagini mostrano veicoli anneriti dalla pioggia di particelle tossiche ha seguito i bombardamenti statunitensi e israeliani.

Il corrispondente della CNN ha riferito che sulla capitale sta piovendo petrolio. Le immagini del paesaggio cupo della capitale iraniana sono agghiaccianti: macchie scure sull’asfalto e sulle auto. 

La Mezzaluna Rossa iraniana avverte che potrebbe avvenire anche  qualcosa di molto peggio, ovvero  piogge acide. Spiegano che le esplosioni hanno rilasciato composti di idrocarburi, ossidi di zolfo e azoto che si sono già mescolati con le nuvole. Quando ci saranno precipitazioni, l’acqua trascinerà residui di petrolio bruciato, trasformandosi in una pioggia in grado di causare ustioni chimiche sulla pelle e gravi danni ai polmoni.

Le autorità chiedono alla popolazione di non uscire durante le piogge e di mantenere l’allerta anche quando termineranno. Il pericolo non finisce dopo che le piogge saranno terminate,  i rifiuti tossici quando si asciugano possono essere spazzati via dal vento e disperdersi come polvere velenosa nell’ambiente.

La guerra dei salvatori occidentali del popolo iraniano ha a preso una piega preoccupante. Dopo aver bombardato scuole, ospedali e abitazioni civili il duo guerrafondaio Trump- Netanyahu ha deciso di alzare l’asticella e bombardare i depositi petroliferi con il fine di stroncare il morale degli iraniani con la speranza che inizino una sollevazione popolare.

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha denunciato che, a seguito degli attacchi contro i depositi di carburante del paese da parte di Stati Uniti e Israele, gli aggressori hanno causato il rilascio di materiali pericolosi e sostanze tossiche.

“La guerra criminale tra Stati Uniti e Israele contro la nazione iraniana è entrata in una nuova fase pericolosa con attacchi deliberati contro l’infrastruttura energetica dell’Iran”, ha scritto Baghaei domenica su X. “Questi attacchi alle strutture di stoccaggio del carburante equivalgono a niente di meno che a una guerra chimica intenzionale contro i cittadini iraniani”, ha condannato.

Secondo il portavoce, la dispersione di materiali pericolosi e sostanze tossiche nell’aria sta “avvelenando civili, devastando l’ambiente e mettendo in pericolo vite umane su larga scala”. “Le conseguenze di questa catastrofe ambientale e umanitaria non saranno limitate ai confini dell’Iran”, riferisce RT.

Nonostante i proclami del pacifista della domenica pare che la guerra non stia andando come avevano previsto, Attaccare i depositi di petrolio sapendo che poi i residui della combustione si sarebbero  propagati, attraverso la pioggia, sulla città dimostra che le cose per Tel Aviv e Washington non vanno come vorrebbero. 

Ovviamente dalle nostre parti nessuno ha pensato di aprire la bocca e condannare i bombardamenti israeliani e statunitensi, dove sono tutti quelli che amano l’ambiente solo quando ci sono le elezioni?

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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