VENEZUELA E STATI UNITI IN PIENA LUNA DI MIELE
Da nemici a amici il passo è stato breve, Stati Uniti e Venezuela si amano alla follia al punto che Trump dopo aver dettato le condizioni della resa del paese ha pure elogiato la presidente ad interim Delci Rodriguez per la collaborazione.
Donald Trump ha scritto su Truth Social: “Delcy Rodríguez, che è presidente del Venezuela, sta facendo un ottimo lavoro e collabora molto bene con i rappresentanti degli Stati Uniti. Il petrolio ha cominciato ad arrivare, ed è davvero piacevole vedere la professionalità e l’impegno condiviso tra i due paesi”.

Delci Rodriguez ha poi ringraziato l’amico statunitense rispondendo al suo post:
“Voglio anche ringraziare il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che durante il nostro incontro ha pubblicato un post in cui saluta positivamente l’agenda di lavoro congiunta tra il governo degli Stati Uniti e quello del Venezuela.
Come già detto e sottolineato, il governo venezuelano è pronto, attraverso canali di cooperazione, a discutere questioni concrete che porteranno benefici sia al popolo degli Stati Uniti che a quello del Venezuela. Il Segretario di Stato è arrivato accompagnato da una nutrita e importante delegazione di rappresentanti del mondo imprenditoriale”.
Insomma i due presidenti sono in piena luna di miele, vedremo se davvero questa idilliaca e disinteressata amicizia di Trump per Rodriguez continuerà. Ma più importante sarà vedere come il popolo venezuelano otterrà benefici da questo nuovo amore scoppiato dopo che il legittimo presidente Nicolas Maduro è stato rapito proprio da uno dei due amanti e incarcerato senza alcuna prova di colpevolezza.
Alla Casa Bianca non potrebbero essere più contenti di così: dopo la legge che ha praticamente regalato il petrolio agli Stati Uniti e alle altre compagnie straniere, dopo la legge di amnistia che ha messo fuori tutti i colpevoli di azioni violente durante i vari tentativi di sovversione del governo degli anni scorsi, arriva pure la legge per concedere l’estrazione di oro e minerali allo Zio Sam e amici.
Per questo il ministro degli interni degli Stati Uniti Doug Burgum ha celebrato con grande enfasi il primo lotto di oro arrivato dal Venezuela agli Stati Uniti per un valore di 100 milioni di dollari.
“Abbiamo firmato i primi contratti per l’estrazione di minerali strategici e metalli preziosi. Venerdì, dagli Stati Uniti è arrivato oro per 100 milioni di dollari dal Venezuela — destinato sia a usi industriali che ad altre applicazioni commerciali”, ha detto il ministro.
Ovviamente non solo l’oro potrà essere estratto, nella nuova legge anche antri metalli potranno essere estratti da compagnie internazionali. “Il Venezuela possiede riserve d’oro stimate in 500 miliardi di dollari, ma anche altri minerali critici: bauxite per l’alluminio, essenziali per la difesa e i beni di consumo; risorse carbonifere utilizzabili per la produzione di energia elettrica. Ancora una volta, tutto ciò ci aiuterà a vincere la corsa agli armamenti nel campo dell’intelligenza artificiale contro la Cina”, ah aggiunto Doug Burgum.
Un vero affare per gli Stati Uniti che cercano di arginare la supremazia della Cina in questo settore, Pechino non ha bisogno delle risorse del sottosuolo venezuelano, ma gli Stati Uniti sì, ed ecco quindi il motivo del grande amore trumpiano per Caracas,
“E proprio come hanno approvato una legge straordinaria sugli idrocarburi a gennaio, tre settimane dopo il loro organo legislativo ha varato una normativa analoga in risposta alle azioni degli Stati Uniti. Questo sta creando opportunità senza precedenti per investimenti in capitale umano e finanziario nel Paese”, sottolinea.
“E vi dico una cosa: il popolo venezuelano erigerà una statua al Presidente Trump come grande liberatore, perché ha riaperto la loro economia dopo più di due decenni di chiusura”, conclude enfaticamente.
Quindi sostituite tutte le statue di Chavez e di Bolivar con il nuovo benefattore a stelle e strisce.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

