CUBA: FALSE NOTIZIE INONDANO LA RETE
Il presidente cubano Miguel Diaz Canel ha confermato ieri durante una conferenza stampa che il governo dell’isola ha iniziato dei colloqui con l’amministrazione degli Stati Uniti.
A tale proposito il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla ha assicurato che la disponibilità dell’Avana a dialogare con Washington in modo responsabile non è nuova e ha lo scopo di trovare soluzioni alle “differenze tra i due paesi.
“La disponibilità di Cuba a dialogare in modo serio e responsabile con il governo degli Stati Uniti non è nuova. Cerca di trovare una soluzione alle differenze bilaterali, seguendo il diritto internazionale e il rispetto della sovranità di entrambe le parti”, ha scritto il ministro cubano sul social network X.
In questo senso, ha sottolineato che questo dialogo non è legato agli affari interni del paese caraibico, agli ordinamenti costituzionali o ai modelli politici, economici e sociali dei due paesi.
Miguel Diaz Canel durante la conferenza stampa di ieri nella quale annunciava che Cuba sta conducendo colloqui con funzionari statunitensi ha sottolineato che “Questi sono processi che si fanno con molta discrezione, sono processi lunghi. Siamo nella fase iniziale di questo processo”, confermando la volontà dell’isola di continuare le consultazioni con gli Stati Uniti “orientate a cercare soluzioni, attraverso il dialogo, alle differenze bilaterali”.
Alcune settimane fa il presidente statunitense Donald Trump aveva annunciato che l’isola caraibica stava avendo colloqui con la sua amministrazione, colloqui non confermati dalla parte cubana. Solo adesso, quando i colloqui si sono concretizzati, L’Avana ne ha dato annuncio chiudendo la porta alle varie speculazioni circolate in rete che affermavano che i contatti sarebbero stati tenuti in forma segreta senza la partecipazione del governo. Miguel Diaz Canel ha dichiarato che ai colloqui partecipa anche Raul Castro.
Ovviamente quanto affermato nelle settimane scorse dai soliti ben informati risulta essere la solita falsa notizia che ha lo scopo di insinuare nella popolazione la convinzione che il governo non sta facendo nulla e, se ci sono dei contatti con gli Stati Uniti, questi sono condotti non dai membri del governo, ma da persone estranee all’esecutivo e in forma segreta.
Ma le fake news che circolano quotidianamente nelle reti sociali per creare malcontento e preoccupazione nella popolazione non sono una cosa nuova. Questa strategia è da tempo usata da perfetti ignoranti, pagati da oltre oceano, che giocano con i problemi che il sessantennale blocco economico, commerciale e finanziario provoca nei cittadini cubani per discreditare il governo dell’isola.
Nelle ultime ore stanno circolando due false notizie. La prima riferisce che l’impresa cubana ETECSA che gestisce il traffico telefonico sia dei cellulari che dei telefoni fissi avrebbe, a causa dei noti problemi energetici, deciso di restringere il traffico internet sospendendo per periodi concordati le linee dei cellulari.
La seconda, iniziata a circolare ieri, invece comunica ai cittadini ,attraverso un comunicato scritto su carta intestata falsa dello Stato Maggiore Nazionale della Protezione Civile ,di un imminente blackout generale nelle forniture di energia elettrica sull’isola.
Il testo, di natura allarmistica, descrive in dettaglio uno scenario catastrofico che includerebbe l’arresto totale dei trasporti, la sospensione generalizzata del servizio elettrico, la cessazione del pompaggio dell’acqua e l’indurimento estremo del razionamento alimentare, tra le altre misure, riferisce Cubadebate.
Ovviamente entrambe le notizie sono state prontamente smentite dal governo, ma oramai si stanno diffondendo a macchia d’olio di bocca in bocca creando evidenti preoccupazioni nella popolazione. La guerra cognitiva condotta con false notizie attraverso i social network continua indisturbata.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
