A RISCHIO LE FORNITURE DI GNL DAL QATAR PER L’ITALIA 

 

A rischio le forniture di gas naturale liquefatto proveniente dal Qatar per Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina dopo gli attacchi di rappresaglia iraniani al sito di produzione di gas di Qatar Energy.

In seguito  agli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti al più grande sito di produzione di gas al mondo in Iran Teheran ha risposto bombardando il Qatar mettendo fuori produzione almeno il 17 per cento della capacità produttiva di GNL del paese arabo.

L’amministratore delegato di Qatar Energy in conversazione con Reuters ha affermato che  Gli attacchi dell’Iran hanno distrutto il 17% della capacità di esportazione di gas naturale liquefatto del Qatar e hanno causato la perdita di circa 20 miliardi di dollari di entrate annuali, oltre a minacciare l’approvvigionamento in Europa e Asia.

Le riparazioni agli impianti fermeranno la produzione di 12,8 milioni di tonnellate di GNL all’anno per un periodo da tre a cinque anni mettendo in pericolo anche le nostre forniture.

Il CEO di Qatar Energy ha inoltre dichiarato che il Qatar potrebbe usare la clausola di forza maggiore nei contratti a lungo termine il che metterebbe a rischio la fornitura per Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina. Mi ricordo con quanto furore i nostri sovranisti governanti affermavano che adesso, dopo aver rinunciato al gas abbiamo diversificato le nostre forniture di oro blu e quindi non dipendevamo più dal cattivissimo Putin per il nostro fabbisogno energetico.

Ci veniva detto che se Putin si fosse alzato con il piede sbagliato avrebbe chiuso i rubinetti del gas mettendoci tutti al freddo. Oggi ci accorgiamo che i rischi di passare i prossimi inverni al freddo non arrivano da Mosca, ma dai compari di Washington e Tel Aviv. 

russo perché ce lo chiedeva Washington 

Intanto gli Stati Uniti e Israele si rimpallano le  responsabilità dell’attacco al sito iraniano di South Pars. Tel Aviv afferma di aver informato Washington del bombardamento, la Casa Bianca nega di essere stata avvisata.

Donald Trump ha scritto sul suo social che ”Israele, infuriato per quanto sta accadendo in Medio Oriente, si è scagliato brutalmente contro un importante impianto noto come giacimento di gas “South Pars” in Iran. È stata colpita una porzione relativamente piccola dell’intero complesso. Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo specifico attacco, e lo Stato del Qatar non è stato in alcun modo coinvolto né aveva la minima idea che dovesse avvenire”.

 

Come era prevedibile, seguendo la politica dei doppi standard, dall’Europa arriva la condanna della risposta iraniana, da Bruxelles non avevano espresso alcuna posizione dopo che era stato attaccato il giacimento di South Pars.   

“Gli attacchi dell’Iran alle infrastrutture energetiche del Qatar generano ancora più caos, ed è chiaro che abbiamo bisogno di una via d’uscita da questa guerra, non di un’escalation”, ha dichiarato l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas.

Alle sue parole si è unito il primo ministro britannico Keir Starmer, che ha condannato “nei termini più energici” gli attacchi contro le strutture del Qatar e ha affermato che Londra “sta lavorando per ottenere una rapida risoluzione della situazione in Medio Oriente”.

Il presidente francese Emmanuel Macron, da parte sua, ha riferito di aver avuto colloqui telefonici con l’emiro del Qatar e con Donald Trump, e ha esortato “che venga applicata, senza indugio, una moratoria sugli attacchi diretti alle infrastrutture civili, in particolare gli impianti di fornitura di energia e acqua”, riferisce RT.

Da parte sua l’Iran denuncia l’ipocrisia europea, Teheran ha sottolineato la selettività delle condanne da parte dei leader europei, in particolare del presidente francese Macron. 

“Macron non ha pronunciato alcuna sola parola di condanna contro la guerra tra Israele e Stati Uniti e quando sono stati colpiti i depositi di petrolio che hanno esposto milioni di persone a sostanze tossiche. La sua attuale ‘preoccupazione’ non è arrivata dopo l’attacco di Israele alle nostre strutture del gas, ma dopo le nostre rappresaglie. Che tristezza!”, ha criticato in X il cancelliere iraniano, Abbas Araghchi.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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