Il caccia F-15 degli Stati Uniti ha battuto dalla contraerea iranianaIl caccia F-15 degli Stati Uniti ha battuto dalla contraerea iraniana

TRUMP MINACCIA DI TRASFORMARE L’IRAN IN UN INFERNO 

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente inviato un messaggio minaccioso all’Iran, affermando che scatenerà “tutto l’inferno” sulla Repubblica islamica se lo stretto di Ormuz non verrà aperto o non verrà raggiunto un accordo.

“Ricordate quando ho dato all’Iran dieci giorni per raggiungere un accordo o aprire lo stretto di Ormuz? Il tempo sta per scadere: 48 ore prima che l’inferno si scateni contro di loro. Gloria a Dio! Presidente Donald J. Trump”, ha scritto questo sabato su Truth Social.

Ma nonostante le minacce del presidente degli Stati Uniti e lungi dall’essere spazzate via dalla  faccia della Terra, come ha assicurato Donald Trump nel suo recente discorso alla nazione, le forze armate iraniane hanno tirato fuori i muscoli, mostrando questo venerdì che sono ancora attive, abbattendo aerei militari statunitensi e riducendo in macerie altri bersagli.

Nel solo giorno d ieri l’Iran, secondo quanto riferito dalla stampa locale, da quella statunitense, e dalla dichiarazione della Guardia Rivoluzionaria iraniana, sono stati abbattuti:

dall’Iran in un solo giorno, secondo la stampa locale, da quella statunitense, e una dichiarazione della Guardia Rivoluzionaria iraniana:

– Un caccia F-15E degli Stati Uniti

– Un aereo da combattimento A10 Warthog degli Stati Uniti

– 2 elicotteri UH-60 degli Stati Uniti 

– Un caccia nemico (un F-16 o F-35, essendo quella dell’F-16 “l’ipotesi più probabile”, secondo Tasnim)

– Due missili da crociera

– Due droni MQ-9 degli Stati Uniti

– Un drone Hermes di Israele

L’Iran ha diffuso una serie di immagini del caccia F-15 abbattuto, accompagnandole dal messaggio: “Questa immagine dice più di mille parole!”. La pubblicazione sostiene che l’aereo, descritto come “invisibile al radar”, è stato abbattuto dalle forze aerospaziali iraniane.

Secondo l’agenzia iraniana Tasnim l’aereo, che viene definito “invisibile al radar”, non è riuscito a sfuggire alle forze aerospaziali iraniane ed è finito ridotto in macerie. Secondo la descrizione, quella che prima era presentata come una tecnologia avanzata ora sembra essere “un mucchio di rottami dispersi per terra e raccolti su una carriola”.

Allo stesso modo, la pubblicazione afferma che questa tecnologia, considerata invincibile e ingigantita dalla propaganda di Hollywood per anni, è stata finalmente neutralizzata. In questo senso, ha concluso che l’immagine riflette il contrasto tra l’investimento e la reputazione del sistema e il suo stato attuale dopo il presunto crollo.

Gli attacchi iraniani di oggi hanno colpito e distrutto, secondo un comunicato della Guardia Rivoluzionaria Islamica, un sistema HIMARS dell’esercito statunitense sull’isola di Bubiyan (Kuwait), un sistema Patriot degli Stati Uniti nel nord del Bahrain, il centro operativo dei lanciamissili Marx statunitensi, il centro operativo degli alti comandanti e istruttori [degli Stati Uniti] nell’area di Sir Bani Yas (EAU) e la società  di intelligenza artificiale Oracle (EAU. 

Teheran ha inoltre attaccato con missili navali una nave mercantile di proprietà israeliana e battente bandiera di un paese terzo nel porto di Khalifa bin Salman, situato nella città del Bahrain di Al Hidd, così come diversi punti del paese ebraico “in modo continuo e intenso” con missili a testa multipla.

Intanto gli Stati Uniti hanno evacuato 1500 marinai dalla loro base in Bahrein dove ha sede la quinta flotta armata degli Stati Uniti, uno dei nodi chiave della presenza di Washington nel medio oriente.

Infine, al momento di scrivere,  le ricerche del secondo pilota del caccia F’15 abbattuto nei cieli iraniani continuano. Se fossero gli iraniani a trovare il pilota prima degli Stati Uniti il militare diventerebbe un’importante merce di scambio per Teheran nel corso dei colloqui per terminare il conflitto.

Insomma le balle di Donald Trump sulla completa neutralizzazione della difesa iraniana stanno venendo alla luce. Teheran, nonostante i duri colpi inferti dal duo israelo-statunitense, sembra avere ancora lunga vita, mentre nei due paesi aggressori la situazione politica è sempre più precaria e le difese aeree di Tel Aviv sempre più penetrabili.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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