ELEZIONI IN PERU’: RIAPERTE ALCUNE SEZIONI ELETTORALI
In Perù si sono riaperte le urne in 211 sezioni elettorali per le elezioni presidenziali dopo che sono stati registrati problemi logistici e che hanno impedito di consegnare in tempo i materiali.
Sono coinvolti in questa nuova sessione elettorale 63 mila elettori che a causa dei ritardi non hanno potuto esercitare il loro diritto al voto.
Le elezioni presidenziali in Perù sono ancora immerse nell’incertezza poiché, fino a lunedì mattina, l’Ufficio nazionale dei processi elettorali (ONPE) ha contato solo il 51,683% dei voti.
I risultati preliminari indicano che il prossimo 7 giugno il paese andrà al ballottaggio tra i primi due candidati dato che nessuno dei 35 aspiranti alla presidenza del Perù ha raggiunto il 50 per cento dei voti necessari alla sua elezione nella prima tornata.
Finora, la corsa per la presidenza è guidata dalla candidata del partito Forza Popolare, Keiko Fujimori, che ottiene il 16,94% dei voti. Segue il portabandiera di Renovación Popular, Rafael López Aliaga, con il 14,73%. Entrambi sono rappresentanti dei settori conservatori del paese.
La sorpresa della giornata è stata Jorge Nieto Montesinos, il candidato del Partito centrista del Buon Governo, che ha ottenuto, per il momento, il 12,92% dei voti, il che lo colloca in una posizione competitiva per partecipare al prossimo ballottaggio.
Ma cosa è successo e perché è stato deciso di riaprire alcune sezioni elettorali?
Le ore successive alla chiusura delle urne sono state segnate da controversie e reclami, poiché le autorità non sono riuscite a consegnare il materiale elettorale nel 100% dei centri elettorali. In questo senso, López Aliaga ha denunciato che a più di un milione di persone non è stato concesso il diritto a esprimere il proprio voto.
Il problema, secondo lui, è stato che gran parte delle sezioni elettorali nelle quali non è stato consegnato il materiale elettorale si trovavano a Lima, dove prevedeva che il suo partito avrebbe avuto un ampio sostegno. Ecco perché sui suoi social network ha iniziato ad avvertire di una presunta frode elettorale.
Il quotidiano El Comercio ha criticato duramente l’ONPE, ritenendo che il ritardo nella consegna del materiale elettorale ha offuscato una elezione già complicata. “Il danno che è stato causato è irreparabile”, ha lamentato il giornale, dopo aver insistito sul fatto che i risultati sono così stretti tra alcuni candidati, che pochi decimi possono fare la differenza.
Di fronte a questa situazione, la giuria elettorale nazionale ha deciso che oggi verranno riaperte le sezioni che erano rimaste chiuse ieri. Così, migliaia di cittadini potranno votare dalle 7:00 alle 18:00, ma questo ritarderà il conteggio finale e la definizione dei candidati che passeranno al secondo turno. (RT)
Risulta inoltre abbastanza paradossale riaprire alcune sezioni in mezzo al conteggio delle schede. Conoscere come stanno andando le elezioni potrebbe condizionare l’elettorato, ma i nostri politici, sempre attenti a puntare il dito sulla regolarità delle consultazioni elettorali nei paesi che non hanno deciso di sottostare ai loro interessi, non obietteranno sulla regolarità delle elezioni in Perù dato che al ballottaggio andranno candidati di destra.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

