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APERTA INDAGINE SU STRANI MOVIMENTI NEL MERCATO DELLE MATERIE PRIME 

 

Le recenti variazioni degli indici borsistici e delle quotazioni delle materie prime hanno imposto alla  Commissione per la negoziazione dei futures sulle materie prime ad aprire un’indagine che ipotizza uso di informazioni privilegiate nelle contrattazioni. 

La volatilità dei prezzi del petrolio è recentemente salita a livelli che non si registravano  dall’inizio della pandemia di covid-19, in un contesto in cui le materie prime e le azioni hanno subito oscillazioni ad ogni svolta della guerra contro l’Iran. In questo sali e scendi dei prezzi sono state evidenziate transazioni sincronizzate, soprattutto nel mercato petrolifero, poco prima dei proclami o delle pubblicazioni chiave del presidente Donald Trump, riporta Bloomberg.

Secondo il rapporto, la Commissione di negoziazione dei futures sulle materie prime (CFTC) ha aperto un’indagine su segnali di possibile utilizzo di informazioni privilegiate.

Tra gli episodi citati, il media menziona le operazioni del 7 aprile, quando sono stati negoziati contratti di Brent e WTI equivalenti a più di 15 milioni di barili in due minuti, valutati in circa 1,7 miliardi di dollari, e nella stessa finestra è stato registrato un salto simile nei futures degli indici azionari degli Stati Uniti e dell’Europa.

Poche ore dopo, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane, e quando i mercati hanno riaperto, il WTI è sceso di oltre il 15% e le azioni sono aumentate di oltre il 2,5%, indica Bloomberg. Viene precisato che, in teoria, un investitore che avesse venduto allo scoperto un milione di dollari in futures sul petrolio durante il picco delle negoziazioni avrebbe potuto guadagnare quasi 170.000 dollari alla chiusura dopo l’annuncio del cessate il fuoco.

Ma questo caso non è il primo che desta sospetti sul fatto che qualcuno abbia accesso a informazioni privilegiate. Il 23 marzo, 16 minuti prima che Trump pubblicasse la notizia che gli Stati Uniti avevano rinviato di cinque giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, miliardi di dollari in futures sul petrolio e sulle azioni sono passati di mano.

In due minuti sono stati negoziati contratti equivalenti ad almeno 6 milioni di barili di Brent e WTI, mentre circa 6.000 posizioni in futures su indici azionari statunitensi, per un valore di oltre 2 miliardi di dollari, sono stati negoziati in quella stessa finestra temporale. Dopo la pubblicazione del presidente, il Brent è sceso di circa il 15% e le azioni statunitensi sono aumentate di quasi il 4% dai minimi di sessione ai massimi della giornata..

“Di fronte a ciò, il membro del Congresso Ritchie Torres ha chiesto alla CFTC di estendere la sua indagine alle operazioni “sospette” sui futures sul petrolio prima che Trump dichiarasse questa settimana un’estensione del cessate il fuoco. “Questo episodio non è un evento isolato”, ha scritto il legislatore. “Piuttosto, fa parte di uno schema più ampio e profondamente preoccupante”, ha aggiunto.

Bloomberg ha riferito che non ci sono prove che il personale della Casa Bianca abbia beneficiato dell’uso di informazioni privilegiate. La casa Bianca ha risposto inviando un’e-mail interna per avvertire il personale di non usare informazioni riservate per operare.

Preoccupazioni simili sono state espresse in altre amministrazioni, incluso il primo mandato di Trump. Nel 2019, la CFTC ha analizzato se le fughe di notizie del governo stavano aumentando i profitti sul mercato dei futures, ma questa indagine non ha portato a sanzioni di alcun tipo.

Sulla piattaforma statunitense di scommesse  Polymarket, la categoria geopolitica è diventata una delle più popolari, con un record di 560 milioni di dollari di scommesse nella settimana che si è conclusa il 6 aprile, rispetto a circa 100 milioni nella prima settimana dell’anno.

Tuttavia, i dubbi sull’integrità vanno oltre le scommesse sui conflitti. Così la nota piattaforma di scommesse Kalshi ha annunciato mercoledì di aver sospeso e multato tre candidati al Congresso per “abuso di informazioni privilegiate politiche” nelle scommesse legate alle proprie campagne. (RT)

Insomma mentre nella guerra muoiono civili innocenti i soliti furbetti si arricchiscono, forse con la complicità di colui che delle esternazioni sui social ha fatto il suo pane quotidiano.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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