TRUMP: RISOLVIAMO LE DIFFERENZE IN MODO PACIFICO
La cena annuale dei corrispondenti della casa Bianca che si svolgeva a Washington è stata interrotta dall’irruzione di un uomo armato nella sala, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e sua moglie sono stati prontamente allontanati.
Un uomo, identificato successivamente come Cole Tomas Allen, è entrato armato di fucile a pompa, pistola e coltelli, nell’hotel Washington Hilton dove si stava svolgendo la cena, ha sfondato il cordone di sicurezza. I servizi speciali, tuttavia, hanno agito rapidamente: il tiratore è stato fermato e nessuno è stato ucciso, anche se un agente del Servizio Segreto ha ricevuto un colpo sul giubbotto antiproiettile,
Dopo l’incidente Donald Trump ha convocato una conferenza stampa nella quale ha esortato gli statunitensi a risolvere le differenze pacificamente .
“Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti”.
Davvero curiosa l’affermazione di Donald Trump se si compara con quanto sta facendo in politica estera, dove le sue scelte seguono la oramai famosa dichiarazione nella quale sostiene che la pace si ottiene con la guerra.
Evidentemente quando a subire la violenza sono gli altri tutto va bene, quando nel mirino invece si trova lui allora bisogna risolvere le differenze in maniera pacifica. Come dire, se sono gli altri a morire poco importa, quando è lui a diventare il possibile obiettivo l’unica via da seguire è quella diplomatica.
Risolvere le questioni di politica estera in modo pacifico dovrebbe essere la normalità in un mondo dove il diritto internazionale è sovrano, ma fino ad oggi è stato usato solamente in maniera unidirezionale, servile solamente quando persegue gli interessi di una certa parte, quella rappresentata dagli Stati Uniti e dai loro vassalli. Violarne i principi seguendo la politica dei doppi standard è diventata la normalità.
Diventa divertente sentire uscire dalle labbra di Donald Trump che le differenze devono essere risolte pacificamente quando ha avallato il genocidio a Gaza, quando ha attaccato per due volte l’Iran durante i colloqui che dovevano portare proprio alla risoluzione delle divergenze in modo pacifico, negoziale, quando ha tentato di prendersi, senza apparenti motivi. la Groenlandia non scartando l’uso della forza, quando aveva preteso che gli dassero il Premio Nobel per la Pace, quando in modo del tutto arbitrario ha rapito il presidente del Venezuela Nicolas Maduro accusandolo di far parte di un cartello dedito al traffico di droga che le stesse agenzie statunitensi non riconoscono come tale. Di fronte a dichiarazioni come queste ci dovrebbe essere un’indignazione internazionale, ma si sa, quando il reuccio della Casa Bianca apre la bocca tutti si inginocchiano di fronte a lui.
Trump vai a dire che le controversie devono essere risolte in modo pacifico alle decine di migliaia di bambini che il tuo protetto Netanyhau a ucciso nella striscia di Gaza, ai genitori delle bambine che hai ucciso nella scuola in Iran, solo per ricordarti alcune delle tue azioni di pace in giro per il mondo.
Infine, come si dice, ciò che succede conviene … Donald Trump ha preso subito la palla al balzo affermando che è necessario costruire la grande sala da ballo alla Casa Bianca, una sala protetta da droni con vetri antiproiettile, zittendo così tutte le chiacchiere che la sua decisione aveva provocato.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info ma


Sarà ma posso anche sbagliare ma era una cosa orchestrata per riaccimulare voti in quando riguarda la violenza che subiscono in prima persona e la mettano sul fatto di risolvere le cose pacificamente e con il dialogo perché colpiscano loro di prima persona il resto del umanità può anche morire io credo che in America è in Italia I politici l unico linguaggio per farli capire qualcosa e proprio la violenza altrimenti faranno sempre quello che vogliono a discapito della pella del popolo tanto per loro noi siamo numeri non essere umani ma materiale da usare alloro piacimento