Il portavoce cinese Li JangIl portavoce cinese Li Jang

PECHINO ESORTA GLI USA A PORRE FINE AL BLOCCO CONTRO CUBA 

 

La Cina ha esortato, ancora una volta, gli Stati Uniti a porre immediatamente fine al blocco, alle sanzioni e a qualsiasi altra forma di pressione contro Cuba; oltre ad astenersi dal diffamare la cooperazione tra il gigante asiatico e l’isola caraibica.

“La cooperazione della Cina con Cuba è trasparente e legittima. Inventare pretesti e diffondere voci non giustifica il brutale blocco o le sanzioni illegali degli Stati Uniti contro Cuba”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

Il portavoce ha anche sottolineato che denigrando la cooperazione tra Pechino e L’Avana, gli Stati Uniti non riusciranno a nascondere che “hanno gravemente violato il diritto di Cuba alla sopravvivenza e allo sviluppo”, così come “le regole di base delle relazioni internazionali”, riporta RT.

Il portavoce del ministero degli esteri cinese  ha sottolineato che la Cina “sosterrà fermamente Cuba” nella “salvaguardia della sua sovranità e della sua sicurezza nazionale”.

Recentemente, nel mezzo dell’aumento delle pressioni di Washington contro Cuba, Pechino ha donato all’isola caraibica un nuovo parco fotovoltaico che viene costruito a Cienfuegos.

“Apprezziamo il contributo permanente della Cina al programma di transizione energetica di Cuba con la realizzazione di  Nuovi parchi solari con accumulo. E continuiamo!”, ha dichiarato a questo proposito il viceministro cubano del Commercio estero, Déborah Rivas Saavedra.

La collaborazione tra Pechino e L’Avana ha permesso la realizzazione di oltre cinquanta parchi solari sull’isola che hanno permesso di alleviare in parte i disagi energetici che soffre l’isola per la mancanza di combustibili necessari alla produzione di elettricità.

Come è noto l’amministrazione di Donald Trump, nell’intento di soffocare l’economia e la vita dei cittadini cubani, ha emesso ulteriori misure sanzionatorie che hanno ampliato il sessantennale blocco economico, commerciale e finanziario che l’isola soffre a causa delle politiche statunitensi. Il 29 gennaio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che dichiara una “emergenza nazionale” di fronte alla presunta “minaccia insolita e straordinaria” che, secondo Washington, rappresenterebbe Cuba per la sicurezza del paese statunitense e della regione. Il testo accusa il governo cubano di allinearsi con “numerosi paesi ostili”, di accogliere “gruppi terroristici transnazionali” e di consentire il dispiegamento sull’isola di “sofisticate capacità militari e di intelligence” di Russia e Cina.

Su questa base, è stata annunciata l’imposizione di tariffe ai paesi che vendono petrolio alla nazione delle Antille, a cui si aggiungono minacce di rappresaglie contro coloro che agiscono contro l’ordine esecutivo della Casa Bianca.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

 

La Cina ha esortato, ancora una volta, gli Stati Uniti a porre immediatamente fine al blocco, alle sanzioni e a qualsiasi altra forma di pressione contro Cuba; oltre ad astenersi dal diffamare la cooperazione tra il gigante asiatico e l’isola caraibica.

“La cooperazione della Cina con Cuba è trasparente e legittima. Inventare pretesti e diffondere voci non giustifica il brutale blocco o le sanzioni illegali degli Stati Uniti contro Cuba”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

Il portavoce ha anche sottolineato che denigrando la cooperazione tra Pechino e L’Avana, gli Stati Uniti non riusciranno a nascondere che “hanno gravemente violato il diritto di Cuba alla sopravvivenza e allo sviluppo”, così come “le regole di base delle relazioni internazionali”, riporta RT.

Il portavoce del ministero degli esteri cinese  ha sottolineato che la Cina “sosterrà fermamente Cuba” nella “salvaguardia della sua sovranità e della sua sicurezza nazionale”.

Recentemente, nel mezzo dell’aumento delle pressioni di Washington contro Cuba, Pechino ha donato all’isola caraibica un nuovo parco fotovoltaico che viene costruito a Cienfuegos.

“Apprezziamo il contributo permanente della Cina al programma di transizione energetica di Cuba con la realizzazione di  Nuovi parchi solari con accumulo. E continuiamo!”, ha dichiarato a questo proposito il viceministro cubano del Commercio estero, Déborah Rivas Saavedra.

La collaborazione tra Pechino e L’Avana ha permesso la realizzazione di oltre cinquanta parchi solari sull’isola che hanno permesso di alleviare in parte i disagi energetici che soffre l’isola per la mancanza di combustibili necessari alla produzione di elettricità.

Come è noto l’amministrazione di Donald Trump, nell’intento di soffocare l’economia e la vita dei cittadini cubani, ha emesso ulteriori misure sanzionatorie che hanno ampliato il sessantennale blocco economico, commerciale e finanziario che l’isola soffre a causa delle politiche statunitensi. Il 29 gennaio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che dichiara una “emergenza nazionale” di fronte alla presunta “minaccia insolita e straordinaria” che, secondo Washington, rappresenterebbe Cuba per la sicurezza del paese statunitense e della regione. Il testo accusa il governo cubano di allinearsi con “numerosi paesi ostili”, di accogliere “gruppi terroristici transnazionali” e di consentire il dispiegamento sull’isola di “sofisticate capacità militari e di intelligence” di Russia e Cina.

Su questa base, è stata annunciata l’imposizione di tariffe ai paesi che vendono petrolio alla nazione delle Antille, a cui si aggiungono minacce di rappresaglie contro coloro che agiscono contro l’ordine esecutivo della Casa Bianca.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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