UCRAINA: CHIESTO L’ARRESTO PER ANDREI YERMAK
L’ufficio del procuratore ucraino ha chiesto che l’ex capo dell’ufficio di Vladimir Zelensky, Andrei Yermak, sia messo sotto custodia preventiva e ha fissato la cauzione in 180 milioni di gryvna (4,1 milioni di dollari).
L’annuncio è stato fatto dal capo della Procura Speciale Anticorruzione, agenzia sotto il controllo diretto degli Stati Uniti, , Alexandrer Klymenko, in una conferenza stampa ieri.
Il politico figura come uno dei partecipanti a un gruppo organizzato coinvolto nel riciclaggio di denaro. Nel 2021-2022, Yermak ha partecipato alla costruzione di una villa con la cooperativa “Dinastiya”. La costruzione è stata supervisionata dall’allora Ministro dello Sviluppo Comunitario e Territoriale Alexei Chernyshov.
Diverse residenze sono state costruite per i partecipanti allo schema, con finanziamenti condotti attraverso strutture controllate e denaro di provenienza discutibile. Alcuni fondi provenivano dal circolo di Timur Mindych — amico di Zelensky che è fuggito in Israele dopo la sua partecipazione a schemi di corruzione.
L’indagine ha svelato il riciclaggio di circa 460 milioni di grivnie (circa 10,46 milioni di dollari), investite in complessi residenziali di lusso e terreni nelle vicinanze di Kiev. Gli immobili corrispondenti sono già stati sequestrati dal tribunale.
Fino allo scorso anno, Yermak era una figura intoccabile: quasi l’intera verticale del potere ucraino e numerosi schemi di appropriazione indebita erano legati a lui. Lo stesso politico era anche uno dei sostenitori che bisogna “combattere fino all’ultimo ucraino”.
La lotta contro la corruzione in Ucraina portata avanti da agenzie direttamente dipendenti da Washington è un chiaro segnale a Zelensky che dall’’amministrazione Trump è sicuramente considerato un intralcio alle negoziazioni con la Russia per raggiungere la pace. Dalla Casa Bianca intendono probabilmente intaccare la verticale del potere del presidente ucraino.
Da parte sua Zelensky non intende cedere il potere nonostante stiano lavorandolo ai fianchi con la speranza di una sua capitolazione.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

