Un laboratorio biologicoUn laboratorio biologico

GLI STATI UNITI HANNO BIOLABORATORI SEGRETI IN UCRAINA 

 

La direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Tulsi Gabbard ha deciso di indagare su più di 130 biolaboratori statunitensi sparsi in mezzo mondo, compresi una quarantina che si trovano in Ucraina.

Proprio così, in Ucraina ci sono almeno una quarantina di biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti ed adesso a dirlo non sono i soliti spacciatori di false notizie pagati dal Cremlino, compreso il sottoscritto. Ma guarda che strano, ora l’amministrazione di Donald Trump si è accorta che il suo governo sta finanziando questi laboratori biologici segreti, i soliti laboratori che finanziava senza alcun problema quando era alla Casa Bianca per la prima volta.

Ma il punto non è questo: per anni ci hanno apostrofati come agenti al servizio dei servizi segreti russi per aver sostenuto, pubblicando informazioni provenienti da fonti che nel nostro democratico occidente sono state censurate perché propongono una visione dell’informazione non conforme agli interessi dei nostri governi, dell’esistenza di laboratori segreti finanziati dagli Stati Unitiin mezzo mondo.

Per quanto tempo i nostri politici e, conseguentemente, i nostri mezzi di informazione hanno definito la notizia che gli Stati Uniti hanno centinaia di biolaboratori segreti, dove non sappiamo quali esperimenti vengono eseguiti, come la solita disinformazione russa. Adesso arrivano dalla Casa Bianca e ci avvisano che stanno indagando proprio su questi laboratori che non esistevano per la nostra classe politica e per la nostra stampa. Uno dei media che da sempre ha condotto indagini sui laboratori segreti degli Stati Uniti è Russia Today, censurata dalle nostre parti perché alle dipendenze del Cremlino.

Già nel 2017, RT è stato il primo a scoprire che l’Aeronautica statunitense stava progettando di acquistare materiale biologico dai russi.

Nei documenti degli Stati Uniti si leggeva che “Tutti i campioni (tessuto sinoviale e campioni di RNA) devono essere prelevati in Russia da persone di razza bianca. Il governo non prenderà in considerazione campioni di tessuto dell’Ucraina”.

Igor Nikulin, ex membro della commissione delle Nazioni Unite per le armi biologiche, ha osservato che i campioni di RNA potrebbero essere utilizzati per sviluppare virus. Ha anche suggerito che i campioni potrebbero essere prelevati per creare “armi biologiche di nuova generazione” utilizzabili contro una nazione specifica.

Vladimir Putin ha sottolineato che i cittadini russi erano diventati “oggetto di grande interesse”. Secondo i suoi dati, i prelievi di campioni biologici  si svolgevano in tutto il paese tra diverse etnie.

“La domanda è: perché lo fanno? Lo fanno in modo intenzionale e professionale. Siamo un oggetto di grande interesse”, ha detto il presidente russo.

Nel 2017, il Pentagono ha dichiarato che raccoglievano biomateriale dai russi presumibilmente per i propri programmi di ricerca. Ma di quali programmi si trattava non lo hanno mai reso noto.

Nel 2018, l’ex ministro della sicurezza dello Stato della Georgia, Igor Giorgadze, ha raccontato a RT del laboratorio statunitense Richard Lugar alla periferia di Tbilisi, dove potrebbero essere stati condotti esperimenti segreti sugli esseri umani. Gli Stati Uniti hanno negato queste accuse e tutti ovviamente ci hanno cretuto. Si trattava della solita disinformazione russa.

Da parte sua il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno schierato una rete di laboratori nei paesi confinanti con Russia e Cina, dove probabilmente svolgono ricerche militari e biologiche.

Nel 2019, il Consiglio di sicurezza russo ha riferito che gli Stati Uniti avevano messo in funzione più di 200 biolaboratori in tutto il mondo. Per il 2022, la cifra superava i 400.

Successivamente, il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero sviluppare agenti patogeni di malattie pericolose per scopi militari nei biolaboratori dello spazio post-sovietico, Ucraina compresa. Successivamente,  nel 2021, il Consiglio di sicurezza russo ha parlato di un possibile scenario di bioattacco contro la Russia.

Il Consiglio di sicurezza ha sottolineato che i microrganismi letali creati in questi laboratori potrebbero essere rilasciati nell’ambiente “presumibilmente per errore”.

Nove anni dopo le prime pubblicazioni di RT sui biolaboratori, l’11 maggio 2026, il capo dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Tulsi Gabbard, ha dichiarato che gli Stati Uniti indagheranno sull’attività di 130 laboratori biologici, più di 40 dei quali si trovano in Ucraina. Le azioni di Gabbard sono state definite “opportune e giustificate” da Singer, capo ricercatore del Cato Institute di Washington.

Dopo la pubblicazione di queste informazioni, come detto, tutti i politici e i mezzi di informazione al loro servizio hanno bollato le notizie come false, frutto della disinformazione russa. Chi ha cercato di veicolare queste informazioni è stato censurato e apostrofato come agente al servizio del Cremlino.

Pubblicare tali informazioni sui social equivaleva a censura certa, rimozione dei post e, nei peggiori dei casi, si arrivava alla chiusura dei profili social. Il sottoscritto è stato etichettato come uno che stava diffondendo false informazioni da un noto fake checker per aver pubblicato su questo blog che esistevano laboratori segreti in Ucraina dove si stavano eseguendo gli esperimenti di cui sopra. 

L’Unione Europea non poteva che  definire “probabile disinformazione” i rapporti di Mosca sui biolaboratori in Ucraina. Il portavoce dell’Unione, Stano, ha poi sottolineato che non avevano informazioni su questi laboratori. Ma che strano …

Zelenski ha affermato che i laboratori ucraini si  dedicavano alla “scienza normale”. L’allora direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti, Haines, ha affermato che garantivano la “sicurezza biologica”.

Il Washington Post ha scritto che nelle dichiarazioni della Russia sui biolaboratori erano evidenti “i tratti tipici delle  campagne di false accuse” dell’URSS contro gli Stati Uniti, che è durata molti anni.

Il Guardian è arrivato ad affermare che il “mito” dei laboratori è stato diffuso dai partecipanti all’anonimo movimento Internet QAnon (che promuove l’idea che Trump aiuterà gli Stati Uniti a combattere satanisti e pedofili), e che in seguito è stato ripreso dai media conservatori statunitensi.

Il New York Times ha descritto i post di RT e le dichiarazioni di altri media russi come “accuse infondate” contro gli Stati Uniti, pur riconoscendo che le affermazioni della Russia sui biolaboratori erano sostenute da noti conservatori, tra cui il presentatore Tucker Carlson. (Ucraniando)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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