Il terminale StarlinkIl terminale Starlink

SUL LUOGO DELL’ATTACCO A STAROBILSK È STATO TROVATO UN TERMINALE STARLINK

 

Più di 50 giornalisti stranieri hanno accettato l’invito della Russia a recarsi oggi sul luogo della tragedia causata dall’attacco delle Forze Armate ucraine al college di Starobilsk.

Oltre cinquanta giornalisti di diciannove paesi si sono recati oggi, su invito del governo russo, a Starobilsk, nella Repubblica Popolare di Lugansk,  per visionare il risultato dell’attacco delle forze militari ucraine al dormitorio dove si trovavano oltre ottanta giovani di età compresa tra 14 e 18 anni dei quali 21 hanno perso la vita. I giornalisti, accreditati a Mosca, che si trovano a Starobilsk provengono da Austria, Brasile, Gran Bretagna, Ungheria, Venezuela, Germania, Grecia, Spagna, Italia, Qatar, Cina, Cuba, Libano, Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Stati Uniti, Turchia, Finlandia e Francia.

Il commissario russo per i diritti umani, Yana Lantratova, ha criticato il fatto che media come la BBC e la CNN non si siano recati sul luogo dell’attacco terroristico di Kiev, 

“Dov’è la BBC? Dov’è la CNN? Dove sono i rappresentanti di Tokyo? Dove sono i suoi giornalisti? Non possono nemmeno spiegare adeguatamente perché non vengono. Non sono venuti. E perché? Semplicemente, hanno paura di affrontare la verità. Non vogliono vederla o sentirla”, ha denunciato Lantratova dal luogo della tragedia. 

Ai giornalisti stranieri, presso il dormitorio distrutto nella RPL, è stato mostrato uno dei terminali Starlink Mini utilizzato per equipaggiare i droni ucraini, ha riferito il corrispondente di guerra Alexander Kots.

Da un lato, vengono utilizzati per una navigazione precisa in condizioni di spoofing e guerra elettronica. Dall’altro, consentono di controllare il drone in tempo reale. Se verranno trovate le telecamere dei droni, significa che gli operatori ucraini hanno visto con i propri occhi dove stavano dirigendo i droni e comunque anche senza questa prova appare piuttosto difficile credere che si sia trattato di un incidente, La posizione dei droni è conosciuta in tempo reale e quindi sapevano dove andavano a colpire.

Mosca, come anticipato dal presidente russo Vladimir Putin, questa notte ha sferrato un attacco di rappresaglia contro Kiev e i suoi dintorni usando una cinquantina di missili e oltre 700 droni.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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