LA RUSSIA VOLEVA ATTACCARE LA ROMANIA?
La Russia voleva attaccare la Romania e per questo ha lanciato un drone verso la città di Galati che ha provocato un incendio in un palazzo con il conseguente ferimento di due persone.
Questa in sintesi la narrazione che da ore ci stanno propinando i soliti giornalisti e i politici su quanto accaduto oggi in Romania. Siamo arrivati alle dichiarazioni dei politici europei che parlano di evidente violazione del territorio europeo, Zelensky, evidentemente ancora sotto gli effetti di non si sa cosa, ha chiesto l’applicazione dell’articolo 5 della Nato.
Ma come sono andate davvero le cose? Non sappiamo se il drone sia davvero russo dato che ancora non sono state fornite prove in merito. La richiesta di Putin di svolgere indagini sul velivolo in territorio russo è stata ovviamente declinata. quindi dovremmo fidarci dei nostri esperti, quelli che nei mesi scorsi ci dicevano che Mosca stava invadendo i cieli europei con i suoi droni. Indagini indipendenti non hanno mai trovato uno stralcio di prova che i velivoli senza pilota erano russi.
Per chiarire la dinamica dell’incidente il presidente rumeno Nicușor Dan durante una conferenza stampa ha dichiarato:
“Mentre sorvolavano il territorio ucraino, alcuni droni sono stati abbattuti, e uno di loro, probabilmente danneggiato sulla città di Reni, ha cambiato rotta e si è diretto verso Galati”, ha spiegato il presidente rumeno ai giornalisti durante la sua visita sul luogo dell’incidente. Quindi il drone sarebbe scampato all’azione dei sistemi di difesa ucraini e avrebbe raggiunto la Romania.
Tuttavia, ha affermato che la responsabilità dell’incidente ricade sulla Russia, poiché è stato un drone russo a causare l’incidente, ha insistito senza però fornire prove al riguardo.
Ha poi aggiunto che il drone non è stato abbattuto perché c’era il rischio che i proiettili usati per la sua intercettazione sarebbero potuti cadere in Ucraina. L’incolumità dell’Ucraina vale per Bucarest più di quella dei suoi cittadini.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

