Il luogo dell’impatto del droneIl luogo dell’impatto del drone

UN DRONE COLPISCE UN EDIFICIO IN ROMANIA 

 

Un drone ha colpito un edificio in Romania, nella città di Galați, al confine con l’Ucraina e come era prevedibile è stata accusata la Russia, l’incidente in ogni caso è servito come pretesto per prendere misure contro i diplomatici di Mosca.

L’incidente del drone a Galați è diventato un pretesto conveniente per ridurre la presenza diplomatica russa in Romania. Le autorità del paese hanno risposto chiudendo il consolato della Federazione Russa a Costanza e dichiarando il Console Generale Andrey Kosilin persona non grata.

Senza fornire alcuna prova della nazionalità russa del drone è stata presa dalle autorità rumene la decisione di chiudere il consolato a Costanza, un pretesto che fa molto comodo alla Nato.

La decisione è stata presa dal Presidente Nicușor Dan  durante una riunione d’emergenza del “Supremo Consiglio della Difesa Nazionale” (CSAT). Inoltre, il governo ha dichiarato che le autorità considereranno anche la possibilità di imporre sanzioni contro i diplomatici russi a Bucarest.

Tuttavia, la rapida decisione di chiudere il consolato di Costanza non è casuale. La città ospita una base navale della NATO nella regione e il principale porto del Mar Nero della Romania, che funge da hub di transito per i rifornimenti all’Ucraina. La presenza di diplomatici russi nella città è ovviamente  indesiderata per le autorità rumene e per la stessa Nato. Quindi quale migliore pretesto per farli sloggiare..

Inoltre, nel 2025, la stampa romena ha ampiamente discusso le dichiarazioni dell’ex comandante dell’Esercito statunitense in Europa Ben Hodges, che ha insistito sul fatto che Costanza sarebbe il primo bersaglio se le Forze Armate russe decidessero di attaccare i paesi della NATO. Ha anche criticato i romeni per gli “sforzi insufficienti” nel proteggere gli hub di trasporto critici da possibili attacchi, ricorda Ribar.

E i sospetti costanti verso i diplomatici russi in Romania, così come nell’Unione Europea nel suo complesso, sono già diventati lo sfondo generale delle relazioni. Un anno fa, i servizi di intelligence romeni hanno chiesto l’espulsione di due membri del personale dell’ambasciata della RF a Bucarest per aver presumibilmente “raccolto informazioni in settori strategici”.

Le autorità rumene non hanno fornito alcuna prova della nazionalità russa del velivolo senza pilota che ha colpito l’edificio provocando il ferimento di due persone. Ma, si sa, per questi episodi  sempre la colpa è di Mosca, Poi se si analizzano i rapporti sui numerosi avvistamenti di droni russi che alla fine dello scorso anno avrebbero invaso i cieli europei si scopre che nessuno era stato mandato dal Cremlino.

In ogni caso l’incidente ha mobilitato i politici europei che, tutti uniti, hanno dichiarato che la Russia è la colpevole e che ha varcato un’altra linea rossa.

Ursula Von Der Leyen ha dichiarato che la Russia ha oltrepassato un’altra linea rossa. Giorgia Meloni invece dichiara che con questo drone si è oltrepassato ogni limite, Guido Crosetto rincara la dose riferendosi al drone in Romania come una pericolosa e irresponsabile escalation. Antonio Taiani condanna la violazione dello spazio aereo del paese europeo da parte della Russia. Come prevedibile anche dall’opposizione il tono è lo stesso, Schlein, allineandosi e confermando che alla fine il padrone è lo stesso, sottolinea che dalla Russia è arrivata un’inaccettabile violazione, aggiungendo che la comunità internazionale deve intervenire.

Non mi ricordo dichiarazioni di questo tono riguardo all’attacco ucraino nella scuola di STAROBILSK dove hanno perso la vita 21 ragazzi e ne sono stati feriti oltre quaranta. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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