La CENTRALE NUCLEARE DI ZAPOROZHIELa CENTRALE NUCLEARE DI ZAPOROZHIE

ATTACCATA DUE VOLTE IN DUE GIORNI LA CENTRALE NUCLEARE DI ZAPOROZHIE

 

Secondo attacco in due giorni da parte delle forze militari ucraine alla centrale nucleare di Zaporozhie, l’impianto più grande d’Europa.

Nel consueto silenzio dei politici occidentali le forze militari ucraine oggi hanno attaccato nuovamente la centrale nucleare di Zaporozhie, questa volta è stata presa di mira l’officina della dell’impianto.

Secondo i dettagli forniti, l’attacco è stato diretto contro l’officina della centrale, luogo che negli ultimi tempi è diventato uno degli obiettivi preferiti per i militari ucraini. Viene regolarmente, secondo quanto dichiarato, attaccata e spesso anche gli autobus che trasportano i lavoratori della centrale nella vicina città diventano obiettivi per Kiev.

L’attacco di oggi ha distrutto sei  autobus e 2 veicoli modello Gazelle. Non sono state registrate vittime tra il personale e neppure feriti, ma resta la gravità del gesto che mette in pericolo la stessa centrale.

“Queste azioni creano ulteriori rischi per garantire il funzionamento stabile della centrale nucleare, impediscono la normale attività dell’azienda e rappresentano una minaccia per la sicurezza dei dipendenti. Nonostante i continui attacchi, la centrale nucleare di Zaporozhie funziona normalmente. La sicurezza del funzionamento della centrale è completamente garantita e tutti i parametri tecnologici sono sotto il controllo costante del personale”, hanno affermato,

Questo attacco segue quello molto più grave registrato ieri nel quale un drone ucraino si è schiantato contro l’edificio del blocco macchine dell’unità di potenza numero 6 della centrale. Il punto di impatto si trova a pochi metri dal reattore.

“L’esplosione non ha danneggiato i macchinari  principali, ma ha prodotto un buco nel muro della sala delle turbine”, ha dichiarato il direttore generale di Rosatom Alexei Lijachov. Ha spiegato che il drone era controllato con fibra ottica, il che esclude completamente la possibilità di un impatto accidentale.

Inoltre, ha affermato che le azioni dell’Ucraina contro le infrastrutture nucleari “non solo oltrepassano le linee rosse, ma anche i confini del buon senso”. Ha avvertito che questo è il primo attacco diretto contro impianti chiave di una centrale nucleare con danni diretti alla sala macchine, e ha sollevato domande su possibili escalation future contro sistemi ancora più sensibili come la turbina, il reattore o i sistemi di sicurezza.

Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA),  afferma che l’attacco di ieri è stato un grave incidente che ha messo in pericolo i principi chiave della sicurezza nucleare. Gli attacchi contro gli impianti nucleari sono inaccettabili e devono cessare per prevenire il rischio reale di un incidente nucleare che non andrebbe a beneficio di nessuno “, si legge in una dichiarazione, pubblicata domenica su X dall’AIEA, ma come sempre dalle nostre parti faranno orecchie da mercanti. In fondo sempre ci hanno detto che l’Ucraina ha il diritto di difendersi …

Secondo i rilievi effettuati dal personale dell’agenzia ieri all’esterno della centrale viene riferito che  è stata danneggiata una porta di accesso in metallo situata diversi piani più in alto nell’edificio, sono stati trovati frammenti di detriti e resti della fibra ottica bruciata che comandava il drone.

La squadra ha poi ispezionato l’interno dell’edificio colpito dal drone  che si trova accanto al reattore numero 6. Fortunatamente i livelli delle radiazioni rilevate risultano nella media, durante l’ispezione la squadra è stata costretta a   interromper l’ispezione dopo che sono stati uditi droni nelle vicinanze e spari.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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