TROVATI MILIONI DI DOLLARI IN LINGOTTI D’ORO A UN AGENTE DELLA CIA
L’indagine sul caso di David Rush, ex alto funzionario della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti, incarcerato dopo che nella sua casa sono stati trovati oltre 40 milioni di dollari in lingotti d’oro ha rivelato che aveva creato un falso programma di spionaggio per coprire le sue attività illecite, ha riferito il Washington Post.
Secondo le autorità, Rush ha utilizzato una struttura inventata nota come “”Black box” per giustificare operazioni segrete e sottrarre risorse dall’agenzia. In questo modo, ha simulato missioni classificate che non sono mai esistite, il che gli ha permesso di spostare fondi e nascondere azioni fraudolente per anni senza essere scoperto dai suoi superiori.
L’ex funzionario operava in modo indipendente, manipolando documenti interni per mascherare la frode, questo gli ha permesso di accumulare un’enorme fortuna in oro senza destare sospetti tra i suoi colleghi o attivare i protocolli di sorveglianza della CIA.
Il caso ha prodotto grande scalpore all’interno degli ambienti dell’intelligence statunitense perché dimostra che nella struttura dell’agenzia vi sono gravi falle nei controlli e nelle supervisioni. Le indagini continuano per determinare la portata dell’operazione e se ci sono altre persone coinvolte. (RT)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

