IL BRASILE EMETTE TITOLI DI STATO IN YUAN, LA VALUTA CINESE
Il Brasile avrebbe intenzione di raccogliere fondi nel mercato finanziario cinese attraverso l’emissione di titoli di Stato in yuan, la valuta cinese, questo avviene dopo le recenti tensioni tra Brasilia e Washington.
La mossa, anticipata dall’agenzia Reuters, potrebbe essere stata decisa dopo le recenti tensioni con gli Stati Uniti. La casa Bianca ha proposto nuove tariffe sui prodotti brasiliani e ha classificato le fazioni criminali del paese come organizzazioni terroristiche.
Il Brasile intenderebbe vendere agli investitori cinesi i cosiddetti Panda Bond, titoli di debito emessi da governi o società straniere sul mercato finanziario cinese e scambiati in yuan. Gli investitori prestano il denaro al governo brasiliano che si impegna alla sua restituzione al termine del contratto pagando interessi.
Secondo Reuters l’emissione di Panda Bond da parte del Brasile fa parte della strategia del ministero delle finanze brasiliano di diversificare le fonti di finanziamento del Paese allontanandosi contemporaneamente dal dollaro. A questo riguardo è utile ricordare che nell’aprile scorso il Brasile ha effettuato la sua prima emissione di titoli in euro dal 2014 raccogliendo 5 miliardi di euro da investitori internazionali.
L’idea è quella di ridurre la dipendenza dal dollaro e accedere a investitori provenienti da altre parti del mondo, in particolare dalla Cina.
L’annuncio dovrebbe avvenire durante un viaggio dei funzionari brasiliani a Shanghai e Pechino tra il 24 e il 26 giugno. L’agenda sarà guidata dal ministro delle finanze Dario Durigan. Interpellato da Reuters, il ministero non ha commentato la questione, riferisce il quotidiano brasiliano Globo.
La visita si svolge in un momento nel quale si stanno rafforzando le relazioni economiche tra il Brasile e la Cina, il principale partner commerciale brasiliano.
L’anno scorso, secondo un rapporto del Brazil-China Business Council (CEBC), il Brasile è stato la principale destinazione mondiale degli investimenti cinesi nel mondo, ricevendo 6,1 miliardi di dollari in nuovi progetti e affari. Questo valore rappresenta il 10,9% di tutti gli investimenti cinesi effettuati all’estero nel periodo, piazzando il Brasile davanti a Paesi come Stati Uniti, Indonesia e Kazakistan, riporta Blobo.
Secondo Reuters, il governo brasiliano intende anche presentare iniziative legate all’agenda della sostenibilità, come il programma Eco Invest Brasil, il progetto Tropical Forest Forever Facility (TFFF), finalizzato alla conservazione delle foreste pluviali, e i progressi nella creazione di un mercato regolamentato del carbonio. Tali misure potranno incentivare gli investimenti cinesi nel paese sud americano.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

