TRUMP: VICINO ACCORDO CON L’IRAN 

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per l’ennesima volta, ha dichiarato che il suo governo è molto vicino a raggiungere un accordo con l’Iran molto buono che potrebbe essere firmato entro “due o tre giorni.

Ma quante volte Donald Trump ha dichiarato che il suo paese è vicino a un accordo con l’Iran? Per rispondere a questa domanda ci arriva in aiuto la CNN che ha affermato che  dalla fine di marzo questa è già la trentasettesima volta che fa una dichiarazione di questo tipo, quindi c’è davvero da credergli …

Questo è il numero di volte in cui ha affermato apertamente – in post sui social media, discorsi pubblici e conversazioni telefoniche con i rappresentanti dei media – che l’accordo è vicino alla realizzazione o che l’Iran è disperato per raggiungerlo”, si legge nell’articolo.

Questa volta per giustificare le sue affermazioni Trump ha affermato che il blocco dei porti iraniani da parte del suo paese aumenta la pressione su Teheran per raggiungere un accordo che ponga fine al conflitto e consenta la riapertura dello stretto di Hormuz.

Parlando alla stampa dopo aver partecipato a una partita di basket a New York, Trump ha assicurato che il suo governo è “molto vicino a raggiungere un accordo molto buono, solido e potente”, e ha detto che ci sono alte possibilità di firmarlo entro “due o tre giorni”.

“Se bombardiamo – cosa che potremmo facilmente fare se volessimo, e passiamo altre due o tre settimane a bombardare – non rimarrà assolutamente nulla”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, sottolineando che questa azione potrebbe portare lo stretto di Hormuz a rimanere “chiuso per mesi”.

Invece, Trump ha sottolineato che un metodo che “si è dimostrato molto potente è il blocco [navale]” imposto da Washington per limitare il commercio iraniano. Ha ritenuto che questa strategia fosse più efficace dei “bombardamenti”, aggiungendo che prima hanno effettuato “un attacco iniziale” e poi un blocco navale.

Secondo Trump, l’economia iraniana “sta soffrendo molto” e questo spingerà Teheran a un accordo. “Avremo un documento firmato che, di fatto, sarà più forte del bombardamento”, ha affermato.

Ma al di la delle facili dichiarazioni del reuccio della Casa Bianca le posizioni tra i due belligeranti appaiono ancora molto distanti. Infatti i mediatori, guidati principalmente dal Pakistan, si sono trovati di fronte a due muri invalicabili. Hanno cercato di avvicinare le posizioni per settimane. Washington chiede all’Iran di rinunciare alle sue riserve di uranio altamente arricchito, mentre Teheran chiede la revoca delle sanzioni e il rilascio di beni congelati anche prima di un accordo definitivo, cosa che Trump rifiuta.

Quindi è facile pensare che anche questa dichiarazione di Donald Trump  cadrà nel vuoto, aumentando a 38 le sue affermazioni su un probabile accordo da firmare tra due o tre giorni. (RT)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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