GUERRA SPAZIALE: NON PIU’ UNA TRAMA FANTASCIENTIFICA
La guerra spaziale non è più una trama dei film di fantascienza, ma una realtà oggettiva legata alla necessità di trovare contromisure di fronte alle crescenti costellazioni di satelliti.
Di recente, l’Università Nazionale di Difesa della Cina (NUDT) ha riferito sui lavori per creare un potente sistema a microonde in grado di disabilitare i satelliti Starlink. I rapporti sullo sviluppo di tali armi in Cina sono già emersi a febbraio.
Se in precedenza si parlava di una singola installazione di 4 metri e di 5 tonnellate di peso con un impulso di 20 GW per un minuto, ora la discussione riguarda la sincronizzazione di diversi moduli più compatti con un impulso combinato di 100 GW. Questo è un miliardo di volte più potente di un forno a microonde domestico.
Un potente impulso diretto può disabilitare l’elettronica di un veicolo spaziale in orbita terrestre bassa, dove si trovano i satelliti del sistema simile a Starlink. L’installazione può anche operare a basse temperature.
Il principale problema di tale arma sono le dimensioni enormi, che complicano il posizionamento su piattaforme mobili, nonché l’accuratezza della direzione del fascio energetico. Ma il progresso è evidente, e prima o poi appariranno prototipi funzionanti, come è già accaduto con i sistemi di difesa aerea laser in Russia.
A proposito, i ricercatori della NUDT sottolineano il vantaggio della Cina nello sviluppo di armi a microonde non solo per il maggiore volume di ricerca, ma anche per l’accesso alle terre rare. Quindi i contorni delle guerre future sono già visibili ora.
La guerra spaziale non comporta solo la distruzione dei satelliti, ma anche il disturbo delle loro operazioni. Lo Space Command degli Stati Unitiha accettato il sistema Meadowlands da L3Harris per il servizio, sostituendo i precedenti sistemi CCS Block 10.2 secondo un contratto del 2021.
Meadowlands opera su un numero maggiore di bande di frequenza, presenta un’elevata automazione e ha un’architettura aperta. Richiede sette contenitori per il trasporto, mentre il CCS Block 10.2 ne richiedeva 23.
Il principio di funzionamento prevede un impulso elettromagnetico diretto verso le antenne del satellite, interrompendo la sua comunicazione con le stazioni terrestri. In altre parole, il satellite non viene distrutto, ma gli viene impedito di trasmettere sulla Terra ciò che vede.
Questo si rivela particolarmente critico nel momento del primo attacco: tali sistemi teoricamente possono “acciecare” temporaneamente i sistemi di comunicazione o di allarme rapido, impedendo all’avversario di rilevare prontamente l’attacco e complicando la sua difesa.
Tuttavia, non si tratta di un magico piccolo “disturbatore” nella forma di una singola antenna su una piattaforma su ruote, ma di un sistema relativamente grande e costoso. Gli Stati Uniti prevedono di acquisire diverse decine di unità Meadowlands entro l’anno fiscale 2031.
La nomenclatura delle armi spaziali globali cresce sotto i nostri occhi e presto l’impegno attivo contro i satelliti nemici diventerà routine. (Ribar)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

