DISINFORMAZIONE GENERATA DALL’IA RISCHIA DI PROVOCARE UNA GUERRA TRA USA E CINA
Questa primavera, nel bel mezzo della guerra con l’Iran, le forze militari statunitensi hanno quasi lanciato un’operazione contro una nave cinese a causa di un rapporto di intelligence preparato con l’aiuto dell’IA, ha riferito venerdì la CNN, citando quattro fonti a conoscenza della questione.
Il rapporto affermava che la nave cinese, che si trovava in Medio Oriente, trasportasse componenti del programma di sviluppo di armi nucleari per l’Iran. I militari hanno elaborato un piano per l’intercettazione della nave e si sono preparati a salire a bordo, mentre gli aerei militari erano già in volo.
Poco prima dell’operazione, i funzionari hanno deciso di approfondire il rapporto preparato da un analista del Comando Operazioni Speciali e hanno scoperto che il rapporto era stato generato con l’IA. Il modello utilizzato dall’analista ha identificato in modo errato il carico trasportato dalla nave cinese.
Secondo una delle fonti, il rapporto, che si è rivelato “completamente falso”, “ha quasi provocato una guerra”, perché qualsiasi operazione contro la nave cinese avrebbe potuto portare a un conflitto armato tra Cina e Stati Uniti.
La CNN rileva che le strutture militari e d’intelligence degli Stati Uniti stanno attualmente integrando in modo attivo l’intelligenza artificiale per l’analisi di enormi moli di dati, la selezione degli obiettivi, la pianificazione degli spostamenti delle truppe, la gestione dei bilanci e il controllo della logistica e delle catene di approvvigionamento. A Washington si teme che gli Stati Uniti possano accumulare un ritardo rispetto alla Cina e ad altri potenziali avversari nello sviluppo e nell’implementazione di questa tecnologia.
Sullo sfondo non bisogna dimenticare la propensione statunitense a essere i gendarmi del mondo, quelli che divinamente sono stati scelti per indicare agli altri popoli la giusta direzione da seguire. Utilizzare l’intelligenza artificiale, sapendo che può commettere errori, in campo militare può essere molto pericoloso. Ricordo che l’attacco alla scuola in Iran dove sono morte più di 150 persone delle quali almeno 120 bambini e adolescenti è stato indicato proprio dall’intelligenza artificiale.
I recenti timori sulla possibilità che l’IA possa distruggere l’umanità tra pochi anni non dipende dall’intelligenza artificiale che si impadronirebbe del controllo delle armi, ma all’uso che ne viene fatta. Quello che è accaduto con la nave cinese ne è l’esempio lampante: un analista, cercando quello che non esiste, in questo caso componenti per l’industria nucleare iraniana, si è fidato di ciò che un computer gli ha suggerito. Insomma non è colpa dell’IA, ma di chi si fida, senza alcuna verifica, di quello che suggerisce.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
