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ISRAELE SAPEVA E NON HA FATTO NULLA?

 

Un’altra inchiesta giornalistica afferma che Israele era stato avvertito in anticipo dell’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Dopo che alcune settimane fa era uscita la notizia sul quotidiano Haaretz  nella quale veniva riferito di un presunto avvertimento  del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dell’attacco che avverrà poi il 7 ottobre, la rivista statunitense The Atlantic rivela che i servizi segreti egiziani avrebbero avvisato alti funzionari della sicurezza israeliana di quanto poi avverrà. 

The Atlantic scrive di un avvertimento che fu trasmesso dall’allora capo dell’intelligence egiziana, Abbas Kamel, ad alti funzionari israeliani all’aeroporto Ben Gurion. Due giorni dopo gli attacchi di Hamas un funzionario dell’intelligence egiziana aveva dichiarato all’Associated Press che Israele aveva ignorato ripetuti avvertimenti sul progetto dell’organizzazione palestinese di fare qualcosa di grosso. Inoltre anche il sito di notizie Ynet aveva riferito che proprio Kamel aveva avvertito personalmente Netanyahu 10 giorni prima del 7 ottobre. 

Abbas Kamel è atterrato il 26 settembre all’aeroporto Ben Gurion dove ha incontrato alti funzionari israeliani ai quali avrebbe comunicato che era in programma un prossimo attacco senza però fornire informazioni dettagliate, riporta The Atlantic. Il suo aereo è rimasto nello scalo israeliano per 67 minuti secondo il registro di volo delle autorità aeroportuali, un tempo sufficiente per incontrare i suoi interlocutori, Una visita che comunque doveva essere molto importante dato l’esiguo tempo che l’aereo è rimasto a terra.  .

Il rapporto afferma che il capo degli 007 del Cairo raccomandò al governo israeliano di concedere ad Hamas agevolazioni economiche per scongiurare il conflitto. Il suo messaggio, secondo un ex funzionario israeliano informato in seguito sulla visita, fu: “Se non cambiate rotta, Gaza vi esploderà in faccia”, riporta Agi.

Ma perché la visita del capo degli 007 egiziani non ha fatto scattare  l’allarme ai massimi livelli del governo israeliano? Questa è la domanda chiave di tutta la vicenda. Appare chiaro che un attacco sferrato da Hamas sul territorio israeliano avrebbe permesso al governo di Netanyahu, sostenuto dalla destra più estrema israeliana, di intraprendere un’azione esemplare contro il popolo palestinese residente nella striscia di Gaza. Cosa che poi è avvenuta prontamente e continua tutt’oggi.

Il servizio segreto di Tel Aviv, il Mossad, da tutti considerato il più efficiente al mondo non aveva avuto alcun sentore di cosa stava avvenendo alle loro spalle. Da parte sua il primo ministro Netanyahu ha sempre smentito ogni contatto sia con gli Emirati Arabi Uniti che con l’Egitto riguardo ai loro avvertimenti.

L’inchiesta di The Atlantic conferma il sospetto che sapevano e non hanno fatto nulla per impedire l’attacco di Hamas del 7 ottobre.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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