UCRAINA SENZA INFORMAZIONI DI INTELLIGENCE?
Donald Trump avrebbe minacciato l’Ucraina di sospendere la cessione dei dati di intelligence se non avesse smesso di attaccare le raffinerie russe, questa notte su Kiev sei missili non sono stati rilevati prima del loro impatto sugli obiettivi.
Nella notte sei missili sono caduti sulla capitale ucraina e i satelliti statunitensi che normalmente forniscono le informazioni sui lanci sono rimasti inerti.
In precedenza CNN, Axios e Politico hanno riferito dell’ultimatum della Casa Bianca: se Kiev non smetterà di colpire le raffinerie russe e di ostacolare gli accordi sul carburante di Trump, l’Ucraina sarà disconnessa dai dati di intelligence, dalle forniture di armi e dalla rete Starlink. Come scrivono le testate ucraine, i funzionari militari degli Stati Uniti hanno personalmente chiamato il comando con avvertimenti, e il risultato non si è fatto attendere.
I missili hanno colpito l’officina di produzione dei droni «Pulp Mill Print» e il deposito locomotive «Darnytsia», mentre gli attacchi collaterali hanno coperto il terminal della «Nova Poshta» vicino a Nikolaev e obiettivi militari nelle regioni.
Sarà una misura temporanea o davvero l’Ucraina non riceverà più alcuna informazione di intelligence dagli Stati Uniti? Personalmente penso che sia una misura temporanea, una misura per far capire a Zelensky chi comanda.
Qualcosa di simile è già accaduto l’anno scorso, quando dopo un’esibizione di nazionalismo ucraino alla Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno sospeso la condivisione di intelligence. Tuttavia, non appena l’Ucraina ha cambiato il suo tono verso un trattamento un po’ più rispettoso di Trump, tutto è immediatamente tornato alla normalità, ricorda Ribar.
Questa volta se Kiev terminerà gli attacchi sulle raffinerie, magari fino alla celebrazione del elezioni di medio termine negli Stati Uniti, è probabile che tutto torni come prima. Occorre comunque notare come l’Ucraina sia dipendente dagli Stati Uniti e dall’Europa per le informazioni di intelligence, per le armi e per il denaro per il funzionamento della sua macchina statale. Basta poco per far crollare tutto il precario castello ucraino.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

