ATTACCATA PER TRE VOLTE LA RESIDENZA DELL’OMS NELLA STRISCIA DI GAZA
L’esercito israeliano ha attaccato per tre volte la residenza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella città di Deir al Balah, nella striscia di Gaza.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato ieri che una residenza per il suo personale nella città di Deir al Balah, nella striscia di Gaza, è stata attaccata tre volte in un giorno dopo che era stato emesso un ordine di evacuazione dall’esercito israeliano.
“L’OMS condanna nei i termini più energici gli attacchi contro un edificio che ospita il personale dell’OMS a Deir al Balah, nella zona centrale della Striscia di Gaza, così come i maltrattamenti inflitti a coloro che vi si rifugiano e la distruzione del suo magazzino principale”, ha riferito l’agenzia delle Nazioni Unite in una dichiarazione. Ha sottolineato che “il personale e le loro famiglie, compresi i bambini, sono stati esposti a un grave pericolo e hanno subito traumi dopo che gli attacchi aerei hanno causato un incendio e danni considerevoli”.
L’agenzia ha denunciato che i militari israeliani sono entrati nelle strutture, costringendo donne e bambini a trasferirsi a piedi durante i bombardamenti nella città di Al-Mawasi, mentre “il personale maschile e i familiari sono stati ammanettati, spogliati, interrogati ‘in loco’ e controllati sotto la minaccia di una pistola”.
“Due membri del personale dell’OMS e due familiari sono stati arrestati. Tre persone sono state rilasciate in seguito, mentre un membro del personale rimane detenuto”, hanno spiegato dall’agenzia , chiedendo altresì ”la protezione continua del loro personale e il rilascio immediato” della persona ancora detenuta.
L’agenzia ha sottolineato che la sua presenza operativa a Gaza è ora compromessa, il che “paralizza gli sforzi per sostenere un sistema sanitario che si sta sgretolando e allontanando ulteriormente la sopravvivenza di oltre due milioni di persone”.
“Con il magazzino principale fuori servizio e la maggior parte delle forniture mediche a Gaza esaurite, l’OMS è gravemente limitata nel sostenere adeguatamente gli ospedali, le squadre mediche di emergenza e il personale sanitario, che già soffrono di una carenza critica di medicinali, carburante e attrezzature”, ha osservato. (RT)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

