Il presidente ucraino ZelenskyIl presidente ucraino Zelensky

ZELENSKY PIANGE PERCHE’ L’EUROPA HA FATTO POCO PER L’UCRAINA 

 

Zelensky sputa letteralmente nel piatto dove per anni ha mangiato, questo traspare dal suo discorso al World Economic Forum di Davos, ma si dimentica che il piatto sarà ancora rimpinzato da miliardi di euro.

Nel suo discorso al  World Economic Forum di Davos il presidente ucraino Zelensky ha tirato le orecchie all’Europa dopo aver ricevuto oltre 200 miliardi di euro per il sostegno al suo paese durante i quasi quattro anni di guerra con la Russia. Pare si sia dimenticato che solo grazie ai soldi inviati a babbo morto al suo paese il comico ucraino e il suo folto gruppo di nani, ballerine e buffoni ha potuto arricchirsi. Si è accorto che i soldi stanno finendo e, come sua attitudine, si è messo a piangere, forse però le sue sono solo lacrime di coccodrillo. 

“L’Europa si sente ancora come una geografia, una storia, una tradizione, non come una vera forza politica, non come una grande potenza”, ha detto, lamentando che “troppo spesso in Europa c’è sempre qualcosa di più urgente della giustizia”.

“Anche voi avete bisogno dell’indipendenza dell’Ucraina, perché domani forse dovrete difendere il vostro stile di vita. E quando l’Ucraina sarà con voi, nessuno vi calpesterà”, suggerisce alludendo a una possibile invasione russa del giardino dorato europeo.

La Madonna Pellegrina di Kiev ha ricordato che gli Stati Uniti hanno guidato un’operazione militare in Venezuela (che si è conclusa con il rapimento di Nicolás Maduro), e ha aggiunto che “tutti aspettano di vedere cosa farà” riguardo all’Iran. Inoltre, ha indicato che “quando l’aiuto viene negato a coloro che lottano per la libertà, le conseguenze tornano, e sono sempre negative”. Ha  poi richiesto che quanto accaduto a Maduro in Venezuela possa accadere anche a Putin.

Alle richieste di Zelensky agli Stati Uniti di un azione forte contro Teheran il Ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha accusato il presidente ucraino di ipocrisia e di promuovere azioni che violano la Carta delle Nazioni Unite.

Araghchi ha sostenuto che Zelensky “ha fatto spremere i contribuenti statunitensi ed europei per riempire le tasche dei suoi generali corrotti”. Allo stesso tempo, lo ha accusato di “richiedere apertamente e sfacciatamente un’aggressione illegale degli Stati Uniti contro l’Iran”, in contraddizione con gli stessi principi del diritto internazionale che invoca nel conflitto con la Russia.

“Il mondo è già stanco dei pagliacci confusi, signor Zelensky”, ha scritto il ministro degli Esteri iraniano, che ha anche paragonato le forze armate ucraine con quelle del suo paese. “A differenza del suo esercito, sostenuto da stranieri e pieno di mercenari, noi iraniani sappiamo come difenderci e non abbiamo bisogno di chiedere aiuto straniero”, riferisce RT. 

Persino il nostro Ministro degli Esteri Antonio Taiani, noto per il suo incondizionato sostegno all’Ucraina, ha criticato aspramente le lagnanze di Zelensky durante il suo discorso. Il capo della Farnesina ha dichiarato che è stato poco generoso nei confronti dell’Unione europea, considerando quanto il blocco comunitario ha fatto per mantenere a galla il regime di Kiev.

“Mi sembra che l’Europa abbia garantito l’indipendenza dell’Ucraina facendo di tutto per sostenerla dal punto di vista politico, finanziario e militare. Pertanto, mi sembra che il discorso non sia stato generoso”, ha detto Tajani in dichiarazioni alla stampa durante il Forum aziendale Italia-Germania.

Ma le lacrime di Zelensky sembrano essere quelle tipiche dei coccodrilli ,se quanto ha dichiarato il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, è vero. Infatti, secondo il politico, l’Unione Europea avrebbe accettato senza batter ciglio la richiesta astronomiche di Zelensky di un finanziamento di 1,5 miliardi di euro per i prossimi anni.

I leader europei hanno ricevuto un documento riservato con le richieste finanziarie dell’Ucraina, che ammontano a 1,5 miliardi di euro. Di questa cifra, avrebbero già accettato di consegnare 800 miliardi, qualcosa che il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha definito “una bomba atomica” dopo il vertice straordinario dell’UE a Bruxelles.

Orbán assicura che “i burocrati” di Bruxelles hanno accettato di soddisfare “con entusiasmo” la richiesta del regime ucraino di stanziare 800 miliardi di euro per l’Ucraina più altri 700 miliardi di euro per le spese militari di Kiev per i prossimi 10 anni. 

Il primo ministro ungherese aggiunge che si sarebbe aspettato da parte di Bruxelles un comportamento moderato, che avrebbero cercato di ridurre il finanziamento, ma invece, siccome la richiesta è arrivata da Kiev, tutti sono stati ben lieti di accettarla nella sua interezza. Ovviamente per far fronte alle richieste della Madonna Pellegrina di Kiev occorrerà indebitarsi e quindi, per onorare il debito,  ridurre le spese perle politiche sociali. Lacrime e sangue per Kiev, ma oramai ci siamo abituati grazie alla nostra classe politica inetta e corrotta.

Insomma Zelensky piange e si lagna perché l’Europa non ha fatto, secondo lui, abbastanza e poi arriva la doccia fredda per noi, ovvero un maxi finanziamento di 1,5 miliardi di euro in dieci anni che metterà in serio pericolo i nostri conti, ma che arricchirà ancora di più il circo di Kiev. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info  

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