ITALIA FORNISCE COMPONENTI PER I DRONI ALL’UCRAINA
La presidente del consiglio italiano Giorgia Meloni, nel corso dell’incontro di oggi con il presidente ucraino Vladimir Zelensky, ha dichiarato che il nostro paese è interessato alla produzione congiunta di droni.
Meloni ha dichiarato che “Ci siamo confrontati su come rafforzare la cooperazione in materia di difesa, l’Italia è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto nel settore dei droni, nella quale l’Ucraina in questi anni è diventata nazione guida”. (ANSA)
Giorgia meloni si è dimenticata che l’Italia è già in prima linea nelle forniture per la produzione di droni a Kiev assieme ad altre numerose aziende europee e non. Dal canto suo Zelensky ha chiesto, come del resto fa sempre durante i suoi pellegrinaggi in giro per l’Europa alla ricerca di sostegno militare ed economico, che il nostro paese gli fornisca sistemi di difesa antiaerei di cui il suo paese ha molto bisogno.
Il ministero della difesa russa, proprio oggi, ha fornito la lista delle aziende che stanno collaborando con Kiev nella produzione di componenti che poi vengono assemblati in Ucraina. Questo permette di dichiarare che i velivoli senza pilota sono di produzione nazionale e che non vengono importati dall’estero.
Per questo il ministero ha avvertito oggi che l’esecuzione di attacchi terroristici contro la Russia, precedentemente annunciati dal regime di Kiev, utilizzando droni presumibilmente ucraini fabbricati in Europa comporta “conseguenze imprevedibili”.
Da Mosca hanno indicato che i leader di diversi paesi europei hanno deciso alla fine di marzo di aumentare la produzione e la fornitura di droni al regime di Kiev per gli attacchi contro il territorio russo di fronte alle crescenti perdite e alla carenza di personale nelle forze armate ucraine.
Sul territorio europeo si trovano circa 20 aziende (sia imprese del vecchio continente che filiali di società ucraine) che producono veicoli aerei senza equipaggio e componenti per l’Ucraina.
Le filiali di aziende ucraine sul territorio europeo sono:
– Regno Unito: Fire Point, Horizon Tech
– Germania: DaVinci Avia, Airlogix
– Danimarca: Kort
– Lettonia: Terminale Autonomia
– Lituania: Kort
– Paesi Bassi: Destinus
– Polonia: complesso tecnico-scientifico aeronautico Antonov, Ukrspecsystems
– Repubblica Ceca: Deviro
Le aziende straniere che producono componenti per Kiev sono:
– Germania: 3W Professional
– Spagna: UAV Navigation
– Italia: CMD Avio, MvFly, Epa Power, Gilardoni
– Repubblica Ceca: PBS
– Israele e Turchia: Elsight, Tualcom, DowAksa
“Invece di rafforzare la sicurezza degli Stati europei, le azioni dei leader europei stanno trascinando sempre più questi paesi in una guerra con la Russia”, ha sottolineato il ministero della difesa.
Allo stesso modo, hanno descritto la decisione come “un passo deliberato che porta a una drastica escalation della situazione politico-militare in tutta Europa e alla progressiva trasformazione di questi paesi nella retroguardia strategica dell’Ucraina”.
Da Mosca hanno ripetutamente avvisato che qualsiasi arma di origine occidentale fornita all’Ucraina sarà considerata un obiettivo legittimo per le sue forze militari. Il paese eurasiatico ha ripetutamente denunciato che molte armi fornite dall’Occidente all’Ucraina raggiungono gruppi criminali all’estero, riferisce RT.
Di fronte a questa situazione il presidente della repubblica Sergio Mattarella, incontrando Zelensky, ha ribadito il sostegno incondizionato del nostro paese all’Ucraina che implica, chiaramente, anche il sostegno militare e non solo quello politico.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
Riceviamo e con piacere pubblichiamo, smentendo quanto da loro affermato nel comunicato, una nota dall’azienda CMD, citata nell’articolo:
l’azienda lucana CMD, specializzata in progettazione e prototipazione di sistemi di propulsione (https://www.cmdengine.com/ ),
ci tiene a precisare che la notizia è errata per due motivi:
– il primo è che non esiste una CMD Avio a Venezia; la nostra azienda opera unicamente con sedi in Basilicata e Campania;
– inoltre, benché produciamo motori da sempre e siamo attualmente impegnati nello sviluppo di tecnologie anche per velivoli ultraleggeri e sistemi unmanned, a oggi non abbiamo venduto motori aeronautici alla Difesa Ucraina.
Non ci aspettiamo che questa nota venga pubblicata, ma ci preme dare un contributo alla corretta informazione.
Ringraziamo in anticipo tutti coloro che vorranno e potranno tenerne conto, andando anche a correggere quanto già pubblicato.
Cordialmente,
Marianna Carlini
Master Communication – Ufficio Stampa CMD

