IN VENEZUELA ELIMINATO IL CAPO DEL TREN DE ARAGUA?
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di aver eliminato in Venezuela Rusthenford Guerrero Flores, alias ‘Niño Guerrero’, capo del presunto cartello “Tren de Aragua”.
L’operazione è stata condotta congiuntamente tra Stati Uniti e Venezuela, secondo quanto riferito da Caracas è avvenuta nel sud-est dello stato di Bolivar.
“Nell’ambito di un’operazione combinata tra le agenzie di sicurezza del Venezuela e degli Stati Uniti nel sud-est dello stato di Bolivar, sono state smantellate le strutture della criminalità organizzata che operavano nella zona”, si legge nel comunicato.
Molto più enfatiche, e non poteva essere diversamente, le dichiarazioni di Donald Trump che ha annunciato personalmente la morte di Rusthenford Guerrero Flores. Ha ricordato che è stata una ritorsione per “gli statunitensi che hanno sofferto a causa della banda”, e allo stesso tempo ha criticato la precedente amministrazione venezuelana guidata da Nicolás Maduro.
Ma cosa è “Tren de Aragua”? Si tratta di una rete criminale la cui immagine è stata in gran parte plasmata dalle autorità statunitensi. Manca della struttura centralizzata caratteristica dei cartelli — assomiglia più a una serie di bande frammentate che a un vero cartello criminale.
L’organizzazione criminale è stato uno strumento chiave per esercitare pressioni sull’amministrazione Maduro, accusata di stretti legami con il gruppo. È stata designata come organizzazione terroristica e persino equiparata ad Al-Qaeda. Nonostante i numerosi proclami dagli Stati Uniti non sono mai state fornite prove dei legami tra Tren de Aragua e il governo venezuelano, come non è mai stato provato che si trattasse di un’organizzazione unificata. I tratti identificativi dei membri della banda sembravano francamente ridicoli: dai tatuaggi sul corpo alle felpe con l’emblema dei Chicago Bulls.
Dato che l’organizzazione non è un cartello molto probabilmente con questa azione è stato eliminato un boss locale della criminalità e non il capo indiscusso del . Tren de Aragua. Infatti da Caracas non viene menzionato affatto che si trattava del leader del cartello, ma semplicemente di un capo di un’organizzazione criminale.
Ma per la Casa Bianca occorreva lanciare un chiaro messaggio all’opinione pubblica, bisognava far comprendere che l’azione militare condotta contro il Venezuela lo scorso gennaio era stata efficace. Dopo aver creato a tavolino un cartello criminale, aver sequestrato Nicolas Madur, accusato di avere collusioni con il Tren de Aragua, mancava solo l’eliminazione del capo della banda. Un’azione che sembra essere più propagandistica che veramente risolutiva.
Dal Venezuela hanno spiegato che l’operazione ha avuto un “supporto tecnologico specializzato” e si è sviluppata attraverso meccanismi di “cooperazione e scambio di informazioni di intelligence” tra i due paesi. “La Repubblica Bolivariana del Venezuela riafferma il suo impegno nella lotta contro la criminalità organizzata e continuerà ad adottare le misure necessarie per garantire la pace, la tranquillità e la protezione del nostro popolo”, hanno affermato dal governo.
Infine ricordiamo che l’obiettivo originale delle operazioni di combattimento nello stato di Bolívar era eliminare le reti criminali responsabili dell’estrazione illegale di risorse nello stato venezuelano. Ma Trump ha cavalcato la tigre, ha bisogno di successi in vista delle prossime elezioni di medio termine.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info


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