DRONE RUSSO SFIORA L’AEREO DI ZELENSKY
Ieri tutti i media hanno aperto con la notizia che un drone avrebbe sfiorato l’aereo in cui si trovava il presidente ucraino Zelensky che volava dalla Moldavia verso la Norvegia, ma forse le cose non sono andate proprio così.
Il presidente norvegese Jonas Gahr ha annunciato ieri che l’aereo su cui si trovava il presidente ucraino era stato sfiorato da un drone. Zelensky si trovava in Moldavia per raggiungere la Norvegia per partecipare ai funerali del sovrano del paese scandinavo.
Secondo quanto riferito da Jonas Gahr il drone avrebbe sfiorato l’aereo su cui viaggiava Zelensky mentre era in volo, forse il politico norvegese ha esagerato un po’. Infatti arrivano oggi le smentite ufficiali sia dal portavoce del governo moldavo, sia da fonti della presidenza ucraina che smentiscono le affermazioni del presidente della Norvegia.
La Moldavia ha chiuso il suo spazio aereo alle 16:30 dell’8 settembre a causa di un drone russo proveniente dall’Ucraina che aveva violato lo spazio aereo del paese. Dopo le 17:20, le autorità hanno confermato che il drone era precipitato ed era esploso a circa 160 km dall’aeroporto internazionale di Chisinau.
Avete letto bene, il drone è caduto a 160 km dall’aeroporto internazionale di Chisinau, un po’ troppo lontano per sostenere che aveva sfiorato l’aereo di Zelensky che tra l’altro non era neppure in volo come sostenuto dal presidente norvegese. Ma poco importa, tutti i media hanno riportato le affermazioni false del politico norvegese insinuando che per Zelensky fosse arrivata la sua ora.
Se Putin avesse voluto togliere di mezzo il presidente ucraino lo avrebbe già fatto da tempo e non con un attacco con un drone all’aereo su cui volava. L’importante in ogni caso è creare nell’opinione pubblica che siamo minacciati dall’orso russo.
Le smentite ucraine e norvegesi sarebbero, per quelli che avevano gridato allo scandalo per il tentativo, fallito, di mosca di uccidere Zelensky, uno sforzo per impedire l’escalation del conflitto. Forse proprio le affermazioni di Jonas Gahr avevano lo scopo di arrivare ad un’escalation della guerra
Intanto Repubblica e la Stampa aprono così oggi


Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

