IL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO BENJAMIN NETANYAHUIL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO BENJAMIN NETANYAHU

ISRAELE CONOSCEVA LE IDENTITA’ DEI PILOTI DEL VOLO FZ1073

 

L’ultimo colpo di scena sulla vicenda del volo  FZ1073 di Flydubai che mercoledì stava viaggiando dagli Emirati Arabi Uniti a Israele arriva direttamente da Tel Aviv che avvisa di aver avuto la lista dei membri dell’equipaggio prima del suo decollo.

Come è noto il volo in questione ha subito un tentativo di dirottamento dal copilota che ha attaccato il pilota con l’intento di impadronirsi del velivolo per poi farlo schiantare da qualche parte uccidendo tutti i 174 passeggeri che si trovavano a bordo.

Le stranezze sul tentativo di dirottamento sono iniziate subito dopo che era stato messo il segnale di pericolo mentre l’aereo sorvolava la Giordania. In un primo momento si è parlato di una lite tra il copilota, di nazionalità ucraina, e il pilota russo. Poi la versione sulle nazionalità dei piloti è cambiata: il copilota era un cittadino dell’Oman mentre il pilota era emiratino.

Successivamente le nazionalità cambiano nuovamente: il pilota è indiano mentre il copilota continua ad essere omanita. Anche riguardo all’arma usata dal copilota per attaccare il pilota è mistero. Inizialmente si è parlato di un coltello introdotto sull’aereo dal copilota , non si sa come dato che i voli diretti in Israele subiscono controlli molto accurati, poi viene fuori che ha usato l’ascia presente nella cabina di pilotaggio di cui  gli aerei sono dotati per i casi di emergenza.

Infine arriva il colpo di scena: la nazionalità dell’equipaggio era nota prima del decollo dell’aereo alle autorità israeliane. La composizione degli equipaggi dei voli destinati in Israele viene comunicata prima del decollo a Tel Aviv e non può avere personale di paesi che non abbiano relazioni diplomatiche con il paese ebreo. Ora risulta che il copilota sia di nazionalità omanita e l’Oman non ha relazioni diplomatiche con Israele.

Quindi la domanda appare scontata, perché a Tel Aviv hanno permesso che un copilota cittadino dell’Oman che, come detto, non ha relazioni diplomatiche con Israele abbia potuto far parte dell’equipaggio di quel volo? Inoltre risulta che il soggetto era stato segnalato come persona simpatizzante dei movimenti radicali islamici.

Insomma ci sono voluti un paio di giorni per scoprire le nazionalità del pilota e del copilota nonostante fossero ben note alle autorità israeliane. Sull’arma usata dal copilota stessa storia: prima un coltello, poi l’ascia in dotazione agli aerei per le emergenze. E’ uscita invece subito la notizia che a salvare tutti i passeggeri sarebbe stato un viaggiatore che aveva imparato a pilotare un Boeing 737 MAX su internet, ma allora perché un pilota dovrebbe spendere decine di migliaia di euro per fare il corso da pilota se poi su internet si trovano tutorial che insegnano a pilotare i jet? Il salvatore sarebbe dunque Il classico eroe dei film di Hollywood che per caso si trova sull’aereo dirottato  e salva tutti, ovviamente è israeliano e grande sostenitore di Donald Trump. 

Ultimamente le autorità israeliane e i servizi segreti sembrano un po’ distratte: prima sottovalutano gli avvertimenti di vari paesi arabi sulle intenzioni di Hamas di realizzare qualcosa di grosso, poi ignorano la nazionalità del copilota del volo FZ1073 e della sua radicalizzazione …

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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