A RISCHIO LA PROSECUZIONE DELLA PRESENZA USA NELLE BASI IN MEDIO ORIENTE
Gli attacchi compiuti dall’Iran alle basi e alle infrastrutture degli Stati Uniti in medio oriente mettono in serio dubbio la prosecuzione della presenza militare di Washington in questa regione, secondo The Intercept.
Alcune basi statunitensi chiave nella regione medio orientale hanno subito danni così gravi a seguito degli attacchi iraniani che l’attività delle Forze Armate di Washington è risultata «radicalmente compromessa», scrive la testata.
«Complessi attacchi iraniani con l’impiego di droni e missili balistici hanno provocato la morte e il ferimento di militari degli Stati Uniti oltre a provocare centinaia di feriti, hanno procurato gravi danni alle infrastrutture e distrutto decine di velivoli. Alcune basi chiave hanno subito danni così gravi che le operazioni statunitensi sono state radicalmente compromesse e, secondo le parole di uno dei funzionari, “il sistema di basi nella regione potrebbe non ripristinarsi mai più”».
La testata riporta inoltre i dati del rapporto dell’Ispettore Generale del Pentagono. Secondo questo rapporto, durante il conflitto sono stati danneggiati o distrutti decine di aerei militari degli Stati Uniti, inclusi quattro caccia F-15, 12 aerei rifornitori KC-135 e fino a 30 droni da attacco MQ-9 Reaper. Durante l’attacco alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania sono stati danneggiati diversi aerei militari, inclusi A-10 Thunderbolt e otto caccia F-15.
Il Servizio investigativo del Congresso ha aggiornato intanto il numero di aerei distrutti o danneggiati dagli attacchi iraniani. Nel maggio avevano riconosciuto che l’Iran aveva distrutto 42 aerei militari statunitensi. Ora la cifra è aumentata a 81.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha commentato dopo la diffusione di questi dati che le vere perdite nell’arsenale militare degli Stati Uniti a seguito della sua guerra contro la Repubblica islamica superano di gran lunga le cifre ufficiali.
Dalla Casa Bianca intanto viene mantenuto assoluto il segreto sui danni reali che le basi in medio oriente hanno subito durante gli attacchi iraniani. Il senatore democratico Chris Murphy, di recente ha denunciato che il Pentagono gli ha vietato l’accesso alla base del Qatar di Al Udeid, spesso bersaglio di attacchi di risposta da parte dell’Iran. Evidentemente non si vuole che nessuno sappia quali danni ha subito la base.
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Dopo il rifiuto, il legislatore ha accusato l’amministrazione di Donald Trump di orchestrare uno “sforzo incostituzionale” e una “campagna deliberata” per nascondere al Congresso e al pubblico i veri danni, il numero reale di vittime e il costo del conflitto lanciato contro l’Iran.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

