KIEV ACQUISTERA’ MATERIALE BELLICO ATTRAVERSO L’AGENZIA DELLA NATO
Da un lato gli Stati Uniti tentano, in vista delle prossime elezioni di medio termine, di trovare una soluzione al conflitto tra Russia e Ucraina, dall’altro aprono le porte a Kiev All’Agenzia di sostegno e acquisti della Nato per gli acquisti di materiale bellico.
La NATO aprirà le porte della sua Agenzia per il sostegno e gli acquisti (NSPA) all’Ucraina, consentendole di acquistare armi, munizioni e attrezzature militari attraverso questo canale centralizzato, ciò permetterà di accelerare le consegne e ridurrà i costi, riferisce il Financial Times il 22 ottobre. Questa decisione arriva in mezzo al peggioramento delle relazioni tra Washington e Kiev e ai rinnovati sforzi diplomatici degli Stati Uniti.
La partnership con la NSPA fornirà a Kiev un’alternativa ai negoziati bilaterali per ottenere forniture di difesa. La direttrice del supporto alle operazioni dell’agenzia, Jacqueline Borsboom, ha spiegato al quotidiano britannico che questo fornirà all’Ucraina “un quadro più strutturato” con accesso all’esperienza nelle acquisizioni, ai servizi di supporto e al contatto diretto con la base industriale consolidata dell’alleanza.
Borsboom ha illustrato come funzionerà il meccanismo: l’Ucraina potrà, ad esempio, richiedere 30.000 uniformi e incaricare l’agenzia di gestire l’acquisto, sfruttando le economie di scala”.
Le acquisizioni militari sono diventate una questione controversa in Ucraina dopo lo scoppio di un mega-scandalo di corruzione. L’ex ministro della Difesa ucraino Mikhail Fyodorov ha attribuito il suo licenziamento a luglio alla resistenza suscitata dai suoi tentativi di rendere trasparenti i contratti di difesa. Il leader del regime di Kiev, Vladimir Zelensky, da parte sua, ha giustificato il licenziamento con la lunga disputa tra Fyodorov e l’allora comandante in capo delle forze armate, Alexander Syrski, anch’egli già destituito.
Il 20 ottobre, i negoziatori statunitensi hanno partecipato a colloqui tenutisi a Oslo insieme a Zelensky. All’incontro tenutosi nella capitale norvegese, Stati Uniti, Ucraina ed Europa hanno definito una posizione coordinata sui prossimi passi per risolvere la crisi e affrontare le relazioni con la Russia.
Il giorno successivo Witkoff ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo. Durante l’incontro hanno affrontato diversi temi, come la cooperazione economica tra i due paesi e il conflitto contro l’Iran. Commentando i negoziati, il consigliere del presidente russo Yuri Ushakov ha assicurato che la questione principale che hanno affrontato è stato il conflitto ucraino. In particolare, ha sottolineato che Mosca è pronta a riprendere i negoziati trilaterali con Kiev e Washington, che potrebbero svolgersi a metà novembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.
Ushakov ha anche fatto riferimento alla possibilità che il conflitto finisca presto. “Non so fino a che punto ci stiamo avvicinando, ma le cose stanno andando in quella direzione”, ha dichiarato.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

