CHI CI GUADAGNA DAGLI ATTACCHI INFORMATICI?
Negli ultimi giorni l’Europa è stata sottoposta a diversi attacchi informatici, prima i congelatori, poi le minacce di attentati sugli aerei civili.
Azioni molto gravi che ancora non hanno un colpevole. Chi abbia compiuto questi attacchi non è ancora stato scoperto e, nell’attesa che si scopra, tanto per non perdere le sane abitudini, viene incolpata la Russia.
Ci viene ripetuto alla noia che il vecchio continente è sottoposto a una guerra ibrida senza che nessuno ci spieghi cosa significhi. Non importa che la gente sappia il significato di guerra ibrida, basta invece che pensi di essere sotto minacce, siano esse ibride o reali.
Dietro questi attacchi ci sarebbe la Russia, e qui il condizionale è d’obbligo, dato che ancora nessuna prova porta a Mosca. Ci sarebbe la Russia perché qualunque cosa avvenga è colpa della Russia. Non importa se le prove non ci sono, basta solo riempire le menti della gente con affermazioni prive di qualunque riscontro oggettivo. Questo non significa che Mosca non potrebbe avere la paternità di quanto accaduto, ma, se non ricordo male, tutti siamo innocenti fino a prova contraria, e qui le prove non ci sono.
Tralascio ogni riferimento a casi in cui il dito è stato puntato contro Mosca e poi, alla resa dei conti, dietro eventi come i droni che sconfinano nei cieli europei si scopre che si trattava sempre di velivoli senza pilota provenienti dall’ucraina. Siccome poi la colpa non si può dare a Zelensky i pochi che hanno riportato la vera notizia hanno aggiunto che è comunque colpa della Russia perché sono stati i sistemi di guerra elettronica a deviare le traiettorie dei droni.
Ora se tutti danno la colpa alla Russia o a gruppi di hacker legati ai servizi segreti di Mosca che starebbero tentando di destabilizzare il nostro giardino dorato. ,perché non dobbiamo pensare che tutto quanto accaduto potrebbe avere anche altri padri.
Ora arriva la solita teoria complottista, ma spesso dietro tali teorie si scopre, con il passare del tempo, che non si tratta di pura fantasia. Ipotizziamo che per convincere la popolazione della necessità di un riarmo senza fine ci sia bisogno di insinuare nelle loro coscienze la paura di una guerra o di essere sotto attacchi non convenzionali, o, come ci piace chiamarli, ibridi. Ipotizziamo che le email che annunciavano ordigni sugli aerei siano state partorite per allarmare la popolazione europea e non siano state prodotte da gruppi legati alla Russia, ma dalla stessa Europa.
Adesso qualcuno potrà, giustamente, affermare che sono del tutto scemo. Può darsi, ma riflettendo, una domanda non può essere elusa. Che ci guadagna la Russia ad attaccare i congelatori e ad intimidire la popolazione europea con finte bombe sugli aerei? A mio avviso niente. Mentre chi vuole continuare la guerra e armare fino ai denti i nostri paesi ha molto da guadagnarci. Allora, in attesa delle prove, perché non prendere anche in considerazione il fatto che qualcuno vuole mantenere a un livello elevato la paura di un’invasione russa del nostro giardino dorato? Ma perché? Semplicemente per far digerire agli europei il bisogno di investire capitali sempre maggiori in armi e in sicurezza.
Tali eventi avvengono poi proprio quando, tra pochi giorni, è fissato l’incontro trilaterale di Russia, Ucraina e Stati Uniti, previsto per il 10 e l’11 novembre negli Emirati Arabi Uniti a cui, guarda caso, l’Europa non è stata invitata.
La mia teoria è senza dubbio bislacca, ma anche quella che chiaramente ci debba essere la Russia dietro questi attacchi informatici non può certamente essere considerata attendibile. Ora. però, se uno sostiene che dietro questi attacchi c’è qualcuno che non ha interesse a che la guerra termini viene subito additato come uno al servizio del Cremlino e persino indicato come a libro paga di Putin. Chi invece porta avanti la teoria che la Russia è la colpevole, senza addurre prove, non è un accusatore seriale, ma un grande statista.
In tutto questo basterebbe solamente allargare la visione e prendere in esame tutte le ipotesi, anche quelle bislacche come la mia che ipotizza che dietro gli attacchi ci possa essere chi dalla guerra ci sta guadagnando sacchi di soldi. Ma allargare la visione significa indicare soluzioni alternative. Soluzioni che mettono in dubbio la narrazione ufficiale, cosa questa impensabile quando la verità, vera o costruita a tavolino, deve essere una e una soltanto.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

