Interno di una chiesa

IN FRANCIA SONO OLTRE 300 MILA I MINORI VIOLENTATI DAL PERSONALE ECCLESIASTICO NEGLI ULTIMI 70 ANNI

 

Presentato questa mattina il rapporto redatto dalla “CIASE (Commission indépendante sur les abus sexuels dans l’Eglise” da cui risultano oltre 300 mila abusi sessuali compiuti in Francia negli ultimi 70 anni dal personale ecclesiastico nei confronti di minori.

Il rapporto presentato questa mattina e diffuso attraverso diverse piattaforme on line redatto dalla” CIASE (Commission indépendante sur les abus sexuels dans l’Eglise”, , insediatasi dall’8 febbraio 2019, è stato presentato dal suo presidente, Jean-Marc Sauvé alla presenza di monsignor Eric de Moulins-Beaufort, Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia e suor Véronique Margron, Presidente della Conferenza dei Religiosi e delle Religiose di Francia.

Secondo quanto riportato in tale rapporto, sarebbero circa ben 330mila i bambini vittime di abusi sessuali all’interno della Chiesa cattolica francese negli ultimi 70 anni. Secondo il presidente della commissione, Jean-Marc Sauvé, l’80 per cento dei bambini che hanno sofferto abusi da parte di sacerdoti,  e altri religiosi, nonché da persone non religiose, tuttavia coinvolte nella Chiesa è di sesso maschile.

“Le conseguenze sono molto gravi”, ha detto Sauvé. “Circa il 60% degli uomini e delle donne che hanno subito abusi sessuali incontra grossi problemi nella successiva vita sentimentale o sessuale”.

Secondo il rapporto, circa 3.000 pedofili, due terzi dei quali sacerdoti, avrebbero servito nella Chiesa nel periodo considerato. Sauvé ha affermato che la cifra complessiva delle vittime include circa 216mila persone abusate da preti e altri religiosi, riporta Sputnik.

Olivier Savignac, capo dell’associazione delle vittime ‘Parler et Revivre’ (Parlare e rivivere), che ha contribuito all’indagine, ha dichiarato in separata sede all’Associated Press, che l’alto rapporto di vittime per aggressore è particolarmente “terrificante per la società francese e per la Chiesa cattolica”.

La commissione ha esaminato documenti degli archivi della chiesa, del tribunale e della polizia, ha ascoltato testimoni e vittime per due anni e mezzo. Durante questo tempo una linea diretta ha ricevuto circa 6500 telefonate da persone che hanno dichiarato di aver subito violenza o che erano a conoscenza di violenze ricevute da conoscenti. Il Presidente della commissione ha denunciato la crudele reticenza della chiesa fino agli inizi del 2000 nell’affrontare tali fatti.  Sauvé ha continuato dichiarando che 22 denunce di presunti crimini che potrebbero ancora essere perseguiti sono state inoltrate ai pubblici ministeri. Mentre 40 denunce oramai troppo vecchie per essere perseguite ma che coinvolgono persone ancora in vita sono state consegnate ai funzionari ecclesiastici.

Gli arcivescovi francesi, in un messaggio ai parrocchiani letto durante la messa domenicale in tutto il Paese, avevano affermato che la pubblicazione del rapporto prevista per oggi sarebbe stata “una prova di verità e un momento duro e serio”.

Papa Francesco, nel maggio 2019, ha emesso una nuova legge ecclesiale che impone a tutti i preti e le suore cattoliche di tutto il mondo di denunciare alle autorità ecclesiastiche gli eventuali abusi sessuali e gli insabbiamenti da parte dei loro stessi superiori.

In Francia, secondo i dati riportati nel rapporto, almeno il 2 per cento del personale ecclesiastico sarebbe coinvolto in atti di violenza nei confronti dei bambini, percentuale che invece raggiunge il 7 per cento in Australia e negli Stati Uniti.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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