Lo stabilimento Azovstal di MariupolLo stabilimento Azovstal di Mariupol

ALTRI 40 CIVILI EVACUATI DALL’ACCIAIERIA AZOVSTAL 

 

Continua l’evacuazione dei civili presenti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, questa mattina altre 40  persone tra cui 8 bambini hanno potuto rivedere la luce dopo due mesi di prigionia.

Altri 40 civili, tra cui otto bambini, sono stati evacuati questa domenica dal territorio dell’acciaieria Azovstal, situata nella città di Mariupol, riferisce un corrispondente sul campo.

Le persone evacuate, tra cui 14 donne, sono state trasportate con tre autobus.  Secondo un corrispondente di RIA Novosti, gli sfollati sono stati temporaneamente collocati in un campo nella città di Bezyménnoye e in seguito sono partiti per la città di Novoazovsk, nella Repubblica popolare di Donetsk.

Viene precisato che all’evacuazione hanno vigilato i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa e dell’Onu.

Secondo la testimonianza delle persone che sono riuscite ad abbandonare il complesso industriale potrebbero trovarsi ancora circa 300 civili imprigionati nel sottosuolo dell’Azovstal. Riferiscono inoltre che solo gli uomini possono uscire per cercare alimenti ed acqua. Molti di loro si trovano rinchiusi da due mesi dopo che hanno cercato rifugio nei sotterranei per paura delle bombe. Poi sono arrivate le truppe ucraine ed hanno impedito loro di uscire convertendoli di fatto in scudi umani.

Questo sabato, due gruppi per un totale di 46 civili sono riusciti a lasciare il territorio della fabbrica attraverso corridoi umanitari, come confermato dal ministero della Difesa russo, riporta RT.

Venerdì, il canale russo Rossiya 24 ha riferito che una famiglia di tre persone è riuscita a lasciare lo stabilimento dove è assediato l’esercito ucraino.  La coppia e la figlia sono riuscite a uscire dal complesso industriale ascoltando le istruzioni alla radio, trasmesse dalle forze russe.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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