Missili Himars

KIEV CHIEDE ALTRE ARMI PER FRONTEGGIARE L’ESERCITO RUSSO

 

Il Ministero della Difesa ucraina chiede nuove armi, tra cui i missili di alta precisione HIMARS, mentre viene annunciata una nuova offensiva militare per riprendere in controllo del sud del paese controllato dall’esercito russo. 

Mentre il conflitto tra Ucraina e Russia si intensifica, Kiev chiede che gli siano forniti tre tipi di armamenti con i quali si potrebbe cambiare il corso della guerra.

Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha sottolineato sabato che il paese ha bisogno di tre tipi di armi per porre fine al conflitto  con le forze russe. Il funzionario ucraino ha affermato che il suo paese ha bisogno di missili HIMARS ad alta precisione da piazzare nelle retrovie, artiglieria pesante nelle prime linee e veicoli blindati per il trasporto delle truppe modello APC. 

Ha quindi sostenuto che con più armi le forze del suo paese possono “ripulire la loro terra dai russi” più rapidamente. Secondo un funzionario della difesa statunitense, che in precedenza ha parlato con l’agenzia di stampa britannica Reuters in condizione di anonimato, i sistemi HIMARS hanno aiutato l’Ucraina ad attaccare con successo le posizioni russe e interrompere la capacità della Russia di svolgere operazioni di artiglieria. 

Il ministro della Difesa Reznikov ha dichiarato che “l’Ucraina sta radunando milioni di uomini equipaggiati con armi occidentali per riprendere il suo territorio meridionale conquistato dalla Russia”. 

Nel frattempo il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk si è rivolto ai cittadini di queste aree chiedendo di lasciare il sud del paese controllato dalla Russia: “Il nostro esercito sta lanciando una controffensiva. Non so in che arco di tempo avverrà, ma so per certo che lì non dovrebbero assolutamente esserci donne e bambini. Non dovrebbero diventare uno “scudo umano” tra le forze armate dell’Ucraina e il nemico. Ovviamente, il nemico deve essere distrutto. È chiaro che ci saranno battaglie, ci saranno bombardamenti”.

Mentre le autorità ucraine affermano di aver progettato una vasta controffensiva a sud, nell’est del paese, dopo aver perso il controllo di tutta l’oblast di Lugansk, continuano a perdere il controllo degli insediamenti anche nella regione di Donetsk. Ieri nei pressi di Soledar-Artyomovsk, le forze delle milizie popolari hanno dichiarato di aver ottenuto il controllo di Tripolye e Vladimirovka, mentre nei pressi di Seversk l’Ucraina ha perso il controllo di Grygorovka, riporta Rangeloni News.

Una controffensiva nel sud del paese da parte dell’esercito ucraino  potrebbe essere probabile se non altro per dimostrare ai soci occidentali che le forze militari sono ancora attive ed in grado di combattere per tentare di arrestare l’avanzata delle truppe russe. Una controffensiva è inoltre necessaria per dimostrare che tutti gli sforzi fatti dai paesi occidentali per arginare la Russia non sono stati vani, ma soprattutto servirebbe per giustificare sul campo che tutti i miliardi di dollari spesi per l’invio di armi in Ucraina non sono stati spesi invano. 

Intanto sabato il Ministro della Difesa ucraina Reznikov ha dichiarato che il suo paese non intende usare il sistema di difesa aereo israeliano denominato “Cupola di Ferro (Iron Dome)” perché non è in grado di intercettare i missili russi. Questo sistema è stato progettato per proteggere da missili che viaggiano a velocità ridotte ed a bassa quota, quindi non utilizzabile per distruggere i missili lanciati dall’esercito russo. La Cupola di Ferro non protegge da missili balistici e da crociera.

Lo scorso aprile, i media israeliani hanno riferito che il ministro degli affari militari, Benny Gantz, ha dichiarato durante una conversazione telefonica con il suo omologo ucraino la decisione di Israele di inviare attrezzature militari, tra cui caschi e giubbotti antiproiettile, nonché medici e paramedici alle forze di soccorso e alle organizzazioni civili del paese europeo.

Il sistema Iron Dome, prodotto da Rafael Advanced Defense Systems, ha ripetutamente dimostrato la sua inefficacia nell’intercettare missili e razzi, nonostante l’alto costo di produzione di questo sistema. I rapporti rivelano che il sistema anti missile  ha abbattuto droni israeliani in volo ed  ha causato molta preoccupazione tra le forze militari del governo di Israele perché il sistema Iron Dome non è in grado di distinguere tra aerei e missili. 

Sul campo di battaglia l’esercito russo continua a distruggere le armi che l’occidente invia in Ucraina. Il Ministero della Difesa riferisce che le forze dell’esercito della Federazione Russa hanno attaccato altri due hangar in cui erano conservati più di 1.000 proiettili per artiglieria M-777 di fabbricazione statunitense, circa 700 proiettili multi-launcher Grad, due  obici M-777 usati per bombardare le aree residenziali della città di Donetsk est. 

L’aeronautica ucraina ha subito pesanti perdite dopo l’abbattimento di due aerei Su-25 a Barvinkovo, nella regione di Kharkiv, e Troitsk, Donetsk, tre droni nella regione di Zaporiyia e Kharkov, tre missili Tochka-U e 20 proiettili uragan nella regione di Kher.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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