Base Unifil in LibanoBase Unifil in Libano

BOMBARDAMENTO BASI UNIFIL: INIZIA IL FESTIVAL DELL’IPOCRISIA 

 

“Nessun motivo militare e nessuna giustificazione: è un crimine di guerra, non un errore”, tuona Guido Crosetto dopo l’attacco alle basi UNIFIL in libano da parte dell’esercito israeliano.

I militari israeliani hanno bombardato le basi dell’UNIFIL, una missione sotto l’egida dell’ONU a cui partecipano molti paesi, sul confine tra Libano e Israele dove sono presenti un migliaio di soldati italiani.

Le parole di Guido Crosetto sono del tutto legittime, si tratta senza ombra di dubbio di un crimine di guerra. E tutti gli altri crimini di guerra che Tel Aviv, nell’indifferenza generale del mondo, ha compiuto nell’ultimo anno? dove li mettiamo

Il festival dell’ipocrisia ha aperto i suoi battenti sotto i migliori auspici. Ci scandalizziamo del fatto che Israele ha sparato contro le basi dell’UNIFIL perché ci sono i nostri militari assieme a quelli di altre nazioni, ma non ci scandalizziamo per i continui bombardamenti quotidiani sulla popolazione palestinese, non battiamo ciglio sugli attacchi agli ospedali, alle scuole usate come ricoveri per i rifugiati, non pronunciamo parole sulla morte dei medici e dei giornalisti nella striscia di Gaza causati dalle forze di difesa israeliane.

L’ipocrisia abbonda anche quando la comunità internazionale non prende seri provvedimenti contro Israele per quanto ha fatto e continua a fare in Libano. Hanno ucciso decine di persone e ne hanno ferite alcune migliaia facendo esplodere i cerca persone e altri dispositivi elettronici, hanno ucciso il capo e molti altri membri di Hezbollah , hanno distrutti interi edifici con la scusa che erano presenti membri di Hezbollah, tanto per ricordare solo i casi più eclatanti. Ma tutti zitti come sempre.

Il nostro ministro della difesa Guido Crosetto si indigna adesso, ma non ha proferito parola sulle continue forniture a Israele di armi nonostante il divieto di vendita. Non mi risulta abbia versato una lacrima per gli oltre 42 mila palestinesi morti sotto le bombe israeliane. 

Ci indigniamo oggi dimenticandosi che solamente gli Stati Uniti hanno fornito almeno 17,9 miliardi di dollari di armi a Israele, valore sicuramente molto più alto dato che dalla Casa Bianca non vengono forniti dati ufficiali.

Nessuno apre bocca sui continui attacchi e bombardamenti sulla Siria, che fino a prova contraria è un paese sovrano come lo è il Libano, ma non sembra essere sovrano sufficientemente quanto lo è l’Ucraina. Attacchi compiuti per colpire le milizie di Hezbollah e i miliziani iraniani, ma adesso ci stracciamo le vesti per quanto successo oggi al confine libano-israliano. Guido Crosetto non sono sufficienti le parole di condanna, occorre qualcosa di più altrimenti davvero si è aperto il solito festival dell’ipocrisia.

Staremo a veder se avranno il coraggio di applicare vere sanzioni, con il valore e gli effetti che hanno, contro Israele oppure, cosa più probabile, metteranno la testa sotto terra come gli struzzi . E gli Stati Uniti? Hanno condannato l’attacco. 

Infine Israele giustifica quanto accaduto sostenendo che le milizie di Hesbollah si stanno nascondendo nelle vicinanze delle basi UNIFIl per non essere colpiti, dimenticandosi però che proprio un loro carro armato si è letteralmente appoggiato sulla recinzione di una delle basi per non essere colpito.

Il festival dell’ipocrisia è aperto, signori e signore accorrete numerosi …

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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