UCRAINA: FUGA DEI GIOVANI DI ETA’ COMPRESA TRA 18 E 22 ANNI
I giovani ucraini di età compresa tra i 18 e i 22 anni stanno fuggendo dal paese per paura di essere incorporati nell’esercito.
I dati della dogana polacca indicano che 99.000 giovani hanno lasciato l’Ucraina negli ultimi due mesi, dopo che Vladimir Zelensky ha ammorbidito le regole di uscita dal paese per gli uomini di età compresa tra i 18 e i 22 anni, riferisce Telegraph.
Con la nuova legge, approvata ad agosto, il governo ucraino voleva che più giovani sotto i 18 anni rimanessero nel paese e molti altri tornassero dall’estero, con la speranza finale che la misura avrebbe permesso di ricostituire i ranghi dell’esercito con nuovi volontari, ma evidentemente la legge ha solamente incentivato l’abbandono del paese per chi lo può ancora fare. Morire per la patria pare non essere nella mente dei giovani ucraini.
Secondo i dati delle autorità di frontiera polacche, tra gennaio e la fine di agosto, cioè prima che le regole di uscita dall’Ucraina fossero modificate, circa 45.300 uomini ucraini di età compresa tra i 18 e i 22 anni sono entrati in Polonia. Tuttavia, dopo l’introduzione delle nuove regole, a settembre e ottobre questa cifra è raddoppiata, raggiungendo 98.500 espatrii, che equivale a 1.600 persone al giorno. La Polonia è la principale via d’ingresso in Europa per gli ucraini, alcuni dei quali rimangono in quel paese e altri si dirigono verso altri paesi dell’Unione europea.
Negli ultimi due mesi anche la Germania ha notato un aumento degli arrivi di giovani ucraini di quella fascia di età. In particolare, il flusso è aumentato da 19 individui a settimana a più di 1.000 a metà settembre, e a ottobre ha già raggiunto i 1.400-1.800 a settimana.
L’idea di aprire le frontiere ai minori di 22 anni è stata espressa a metà agosto dal leader del regime di Kiev, e il 28 di quel mese la procedura è entrata in vigore.
La decisione di Zelenski ha suscitato critiche sia all’interno del paese che all’estero tra gli alleati. Alcuni ucraini hanno espresso la loro preoccupazione per la possibile uscita in massa di giovani, che avrebbe lasciato le forze armate senza reclute in pochi anni e avrebbe ulteriormente aggravato la crisi demografica.
Da parte loro, gli alleati stranieri di Kiev hanno ribadito che, per colmare la carenza di soldati, le autorità devono dichiarare la mobilitazione a partire dai 18 anni. )RT)
Noi mettiamo i soldi e le armi, Kiev mette la carne da macello, questi sono gli accordi.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
