Una imbarcazione attaccata nei CaraibiUna imbarcazione attaccata nei Caraibi

ONU: CONDANNA GLI ATTACCHI USA ALLE IMBARCAZIONI NEI CARAIBI

 

Le Nazioni Unite hanno avvertito che gli attacchi lanciati dall’inizio di settembre dagli Stati Uniti a presunte imbarcazioni che trasportavano droga  nei Caraibi e nel Pacifico, che hanno provocato la morte di oltre 60 persone, violano i diritti umani, inoltre viene affermato che non esiste “alcuna giustificazione” legale per effettuare questi attacchi.

L’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, Volker Türk, ha definito le aggressioni “inaccettabili” e ha chiesto al governo degli Stati Uniti di fermarle immediatamente, nonché di “prevenire l’esecuzione extragiudiziale” dell’equipaggio di queste imbarcazioni, indipendentemente dai sospetti che pesano su di loro.

“L’uso intenzionale della forza letale è consentito solo come ultima risorsa e contro individui che rappresentano una minaccia immediata per la vita”, ha dichiarato Türk in una dichiarazione in cui sottolinea che ci sono limiti nella lotta contro il traffico internazionale di droga.

Türk ha anche chiesto di indagare in modo “rapido, indipendente e trasparente” su tutti gli attacchi, considerando la possibilità di perseguire ed eventualmente condannare coloro che hanno violato la legge. Così, sostiene, che nonostante avesse “informazioni molto scarse”, “nessuno degli individui sulle navi attaccate rappresentava una minaccia imminente”.

Ad agosto, gli Stati Uniti hanno schierato navi da guerra, un sottomarino, aerei da combattimento e truppe al largo delle coste del Venezuela, sostenendo la loro presunta volontà di combattere il traffico di droga. Da allora, nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico sono stati effettuati diversi bombardamenti su presunte barche che trasportavano droga, che hanno causato decine di morti.

Allo stesso tempo, Washington ha accusato Maduro, senza prove, di guidare un presunto cartello della droga.

A metà ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ammesso di aver autorizzato la CIA a condurre operazioni segrete in territorio venezuelano. In risposta, Maduro ha dichiarato: “Qualcuno può credere che la CIA non operi in Venezuela da 60 anni?”. Qualcuno può credere che la CIA non abbia cospirato per 26 anni contro il comandante [Hugo] Chávez e contro di me?”, ha criticato.

Non ci voleva certamente la dichiarazione delle Nazioni Unite per definire gli attacchi condotti dagli Stati Uniti come una palese violazione dei diritti umani, ma adesso abbiamo la certificazione dell’alto Commissariato per i Diritti Umani che tali azioni sono illegali. Azioni che però, siccome sono realizzate dagli Stati Uniti, nessuno vi pone attenzione. Immaginatevi se fossero state compiute dalla Russia, dalla Cina o dall’Iran, tutti i nostri attenti giornalisti sarebbero saltati sul divano indossando l’elmetto invocando sanzioni durissime e, magari, pure un intervento armato. Altra dimostrazione della politica dei doppi standard.

Infine, chiedo, quanti di voi hanno sentito parlare di queste ignobili azioni  nei telegiornali e nei talk show? Le notizie compromettenti spariscono magicamente dal panorama informativo occidentale con impressionante velocità. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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