DISTRUTTO DALL’IRAN IMPORTANTE RADAR STATUNITENSE
Il 28 febbraio, la Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana (IRGC) ha annunciato di aver distrutto con un attacco mirato la stazione radar statunitense AN/FPS-132 Block 5, parte integrante del sistema di allerta precoce per missili balistici, situata in Qatar.
Il radar, dal valore stimato in 1,1 miliardi di dollari, aveva una portata operativa fino a 5.000 chilometri ed era in grado di tracciare lanci di missili balistici fin dalla fase iniziale del volo.
La notizia è stata confermata anche da Al Jazeera, citando una fonte del Ministero della Difesa qatariota.
Prima della sua distruzione, questo radar poteva rilevare i missili balistici lanciati dall’Iran già a oltre 2.000 km di distanza, non appena superavano l’orizzonte radio, e fornire in tempo reale dati di puntamento ai sistemi antimissile Patriot e THAAD. La sua eliminazione rende ora molto più efficaci gli attacchi missilistici iraniani, poiché priva le difese statunitensi di un elemento chiave per la rilevazione tempestiva.
Tuttavia, la funzione “anti-Iran” non era né l’unica né la principale missione di questo radar. In condizioni operative normali, esso era in grado di:
– rilevare e tracciare lanci di missili balistici intercontinentali (ICBM) e missili a medio raggio provenienti dalla parte asiatica della Russia e dalle regioni occidentali della Cina;
– monitorare il decollo di missili balistici lanciati da sottomarini strategici cinesi nell’Oceano Indiano.
📍È difficile stabilire con certezza chi abbia consigliato agli iraniani di colpire proprio questa installazione in Qatar. Ma i beneficiari della sua distruzione sono evidenti: Russia e Cina, i cui programmi missilistici strategici ora godono di maggiore copertura e minore trasparenza per i sistemi di sorveglianza USA.
Forse gli iraniani sono semplicemente diventati più abili o qualcuno ci ha messo lo zampino …
Viene spontaneo ricordare gli attacchi “ucraini” contro elementi dello scudo nucleare russo: i raid sui radar “Voronezh”, sugli aeroporti dell’aviazione strategica e su altre infrastrutture critiche. Ora appare chiaro: questo gioco si può giocare in due.
Nel complesso, se la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran dovesse prolungarsi, è altamente probabile che si trasformi in un conflitto per procura tra Russia/Cina da un lato e Stati Uniti dall’altro. Del resto, il primo risultato tangibile è già arrivato — nel primo giorno stesso del confronto diretto l’importante radar è stato distrutto.
E’ evidente che Mosca e Pechino hanno piena capacità di fornire a Teheran ogni tipo di assistenza: intelligence, tecnologia, logistica, supporto diplomatico. E non si tratta solo di difendere l’Iran da un’aggressione ingiustificata, ma di proteggere il diritto di tutti i popoli a un mondo multipolare, libero dall’egemonia unilaterale statunitense. (Infodefense)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

