SI AVVICINA IL PRESTITO MILIARDARIO DELL’UE A KIEV
Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina ha completato i lavori di riparazione dell’oleodotto “Druzhba” ed è pronta a riprendere le operazioni di pompaggio del petrolio.
Le dichiarazioni del presidente ucraino arrivano il giorno prima dell’importante vertice dell’Unione Europea nel quale verrà nuovamente messo sul piatto come argomento principale il finanziamento di 90 miliardi di euro a Kiev che è stato bloccato dal veto dell’Ungheria.
“Come concordato nella comunicazione con l’Unione europea, l’Ucraina ha completato i lavori di riparazione sul tratto dell’oleodotto ‘Druzhba’ che è stato danneggiato dall’attacco russo”, ha detto Zelensky che si sta già assaporando l’arrivo della montagna di euro a Kiev.
Il giornale Politico scrive che gli ambasciatori dell’Unione sono pronti ad approvare l’assegnazione all’Ucraina di un prestito di 90 miliardi di euro mercoledì, se il transito del petrolio russo verso l’Ungheria riprenderà nei tempi previsti.
“Come segno di ottimismo, e forse scaramanticamente, che l’accordo possa essere raggiunto, la presidenza di Cipro del Consiglio dell’UE ha incluso la questione del prestito all’Ucraina all’ordine del giorno della riunione dei 27 ambasciatori dell’unione , che si terrà mercoledì. Se le forniture di petrolio riprenderanno entro quella data, ci si aspetta che l’Ungheria ritiri le sue obiezioni e il prestito verrà approvato”, scrive il giornale citando diplomatici.
Se il prestito venisse approvato questa settimana a Kiev arriverà il bastimento carico di euro già nei primi giorni di maggio.
Ricordiamo che il presidente ungherese Victor Orban, sconfitto alle ultime elezioni presidenziali, aveva messo il veto al finanziamento a Kiev dopo che l’Ucraina aveva interrotto le forniture di petrolio proveniente dalla Russia attraverso l’oleodotto Druzba.
Da parte sua l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha affermato che, dopo le elezioni parlamentari ungheresi, vinte dal partito di opposizione Tisza, si aspetta una decisione positiva su un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina “nelle prossime 24 ore”.
“Attendo una decisione positiva sul prestito di 90 miliardi nelle prossime 24 ore. I ministri hanno anche sollecitato un rapido progresso con il ventesimo pacchetto di sanzioni”, ha detto Kallas oggi in una conferenza stampa dopo la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea a Lussemburgo.
Kallas a poi aggiunto che occorre iniziare le procedure per l’accelerazione dell’ingresso dell’Ucraina nell’unione sperando che il nuovo presidente Peter Magyar non si opponga come invece aveva fatto Orban. Infatti il risultato delle elezioni ungheresi potrebbe essere una “vittoria agrodolce” per Vladimir Zelensky, poiché anche il prossimo primo ministro si oppone ad accelerare l’adesione dell’Ucraina all’UE e ha promesso di sottoporre la questione a un referendum, il che significherebbe, in pratica, paralizzare il processo, dato il forte sentimento anti-ucraino nella società ungherese.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

