Donald Trump e Delcy RodriguezDonald Trump e Delcy Rodriguez

TRUMP INCONTRA LA PRESIDENTE VENEZUELANA 

 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato ieri pomeriggio la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, a New York dopo quasi nove mesi dall’incursione armata statunitense che si è conclusa con il rapimento del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores e l’assassinio di un centinaio di persone tra le quali 32 cubani.

Secondo l’agenda ufficiale della Casa Bianca, l’incontro è iniziato intorno alle 19:40 (ora locale) al Lotte New York Palace Hotel a porte chiuse senza la presenza di giornalisti. 

All’incontro tra i due presidenti hanno partecipato, per la parte statunitense,  il segretario di Stato, Marco Rubio; il segretario al Tesoro, Scott Bessent, il capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles; e il vice capo di gabinetto, Stephen Miller.

Delcy Rodriguez è arrivata lunedì a New York e al suo arrivo all’aeroporto di Teterboro, è stata accolta dal direttore degli affari degli Stati Uniti a Caracas, John Barrett.

La presidente del Venezuela ha definito storico  l’incontro con Donald Trump e senza dubbio non si può affermare diversamente, basta però mettersi d’accordo sul significato di questa parola. 

“Abbiamo tenuto un incontro storico con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con il quale abbiamo parlato del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i nostri paesi e del progresso di un’agenda di cooperazione in aree strategiche come l’energia, l’estrazione mineraria, la sicurezza e altre questioni di interesse comune”, ha scritto Rodriguez sui suoi social media.

La presidente ha sottolineato che Caracas e Washington condividono una relazione storica che, in questa nuova fase, sono chiamati a incanalare attraverso il dialogo. “Continueremo a promuovere una diplomazia al servizio dell’interesse nazionale, orientata a raggiungere risultati concreti e benefici collettivi per il popolo venezuelano”, ha aggiunto.

Ha poi ringraziato Donald Trump e il suo governo per “il sostegno fornito durante l’emergenza causata dai terremoti del 24 giugno, così come per il suo sostegno al processo di reinserimento” del paese sudamericano negli spazi multilaterali.

Avranno anche parlato della sorte che Trump ha deciso di riservare a Nicolas Maduro? Ovviamente di questo nessuno ha riferito anche se dubito che sia stato toccato l’argomento.

Durante il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Trump ha affermato che la “massiccia operazione militare” degli Stati Uniti contro il Venezuela, lo scorso 3 gennaio, ha aperto la strada al suo paese per firmare “il più grande accordo petrolifero della storia” con la nazione sudamericana.

“Il vincitore prende tutto”, ha detto riferendosi ai recenti accordi firmati tra i due governi. Inoltre, ha assicurato che la sua amministrazione sta “lavorando a stretto contatto” con i leader di Caracas per “forgiare un futuro molto migliore per il popolo venezuelano”. Meno male che c’è lui …

Nel suo discorso ha anche definito il presidente venezuelano Nicolas Maduro come un “dittatore e criminale”, di fronte a queste accuse la presidente venezuelana Delcy Rodriguez non ha battuto ciglio. Si è invece molto emozionata nel farsi ritrarre con il suo amico e presidente statunitense.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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