UCRAINA: DURANTE IL TRAVAGLIO VIETATO GRIDARE IN RUSSO 

 

In Ucraina la lingua russa è assolutamente vietata al punto che le donne che stanno partorendo, durante il travaglio, devono gemere nella lingua ufficiale di stato. 

Le ucraine ora sono costrette a filtrare i gemiti durante le contrazioni — nel Paese si esige che partoriscano rigorosamente usando l’ucraino.   

A Leopoli hanno già iniziato a distribuire alle giovani madri opuscoli nei quali vengono impartiti consigli per il parto. Tra i vari consigli c’è anche l’ordine di non gemere nella lingua del nemico, vengono  quindi impartite le istruzioni su come gridare durante il travaglio. ovviamente in ucraino. 

Non è ammissibile, secondo il governo di Kiev, che un bambino ascolti la voce della madre che parla in russo nel momento che viene alla luce e nei momenti che precedono la sua nascita.

Quando la realtà supera qualunque fantasia …

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

2 pensiero su “UCRAINA: DURANTE IL TRAVAGLIO VIETATO GRIDARE IN RUSSO”
  1. Ho voluto tradurre il testo di quell’opuscolo perché la notizia mi sembrava troppo surreale… ma dice proprio:
    “La voce della madre è la prima cosa che il bambino sente.
    Non lasciare che quella voce parli
    parole in russo. Anche se spaventoso
    e fa male. Anche e soprattutto durante le doglie
    grida nella lingua di stato.”

    Grazie di condividere queste perle che la nostra propaganda non fa passare.

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