NUOVE ACCUSE PER MADURO E SUA MOGLIE
Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores incarcerati negli Stati Uniti, compariranno oggi davanti al tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, per rispondere alle nuove accuse formulate contro di loro.
Saranno chiamati a rispondere alle accuse di presunta cospirazione per commettere tortura nei confronti di cittadini venezuelani e statunitensi. L’udienza, presieduta dal giudice Alvin K. Hellerstein, che si occupa del caso, si svolge una settimana dopo che il togato ha negato la richiesta di arresti domiciliari fatta dalla difesa di Flores per motivi di salute e un grave deterioramento fisico durante la sua detenzione nel Brooklyn Metropolitan Detention Center.
Nicolas Maduro e Cilia Flores sono stati rapiti nella loro casa a gennaio mentre gli aerei statunitensi bombardavano Caracas. Dalla capitale venezuelana sono stati trasferiti al centro di detenzione metropolitano di Brooklyn, a New York, con l’accusa di traffico di droga senza aver fornito alcuna prova. A questa accusa adesso si somma quella di complotto per commettere torture. Entrambi si sono dichiarati innocenti per i reati di cui sono accusati.
Intanto gli Stati Uniti hanno rimosso dalla lista delle persone sanzionate da parte dell’Office of Foreign Assets Control (OFAC), appartenente al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, , il presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez.
In una pubblicazione dell’OFAC si riferisce che l’alto funzionario venezuelano, che ha ricoperto posizioni di vicepresidente dal 2007 al 2008, ministro della Comunicazione e dell’Informazione dal 2017 al 2020, è stato rimosso dalla Lista dei nazionalisti appositamente designati redatta dagli Stati Uniti.
L’inclusione nella cosiddetta “lista nera” dell’OFAC implica che i beni e gli interessi delle persone sanzionate negli Stati Uniti sono bloccati e ai cittadini statunitensi è vietato effettuare qualsiasi tipo di transazione con loro.
Jorge Rodríguez, fratello della presidente in carica, Delcy Rodríguez era stato sanzionato il 25 settembre 2018. Il 1° aprile 2026, l’OFAC aveva revocato le sanzioni imposte dal 2018 contro l’attuale presidente in carica che, all’epoca, era vicepresidente esecutivo.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

