NASCE IN BRASILE UN NUOVO GUAIDO’
Anche il Brasile ha il suo Juan Guaidò, il fuggiasco Flavio Bolsonaro dal suo esilio statunitense avvisa che dirigerà l’opposizione dall’estero.
Flavio Bolsonaro che ha perso le elezioni per la presidenza brasiliana è fuggito negli Stati Uniti dove, il suo amico e sostenitore Donald Trump ha concesso a lui e alla sua famiglia il visto, si è proclamato leader dell’opposizione.
Suo fratello Eduardo, anche lui fuggito nel paese a stelle e strisce per guai con la giustizia, ha pubblicato sui social una foto nel quale è ritratto con Flavio. Attraverso i suoi account social, Eduardo ha confermato l’incontro e ha descritto il giorno precedente come “il più lungo” della sua vita, assicurando che entrambi manterranno la loro posizione politica dall’estero. Citando il defunto scrittore Olavo de Carvalho, l’ex deputato ha affermato: “Anche da qui non ci arrenderemo al Brasile. Come direbbe il professor Olavo: non fermarsi, non precipitare, non tornare indietro”. Nella fotografia condivisa, Flávio posa con in mano una bandiera del Brasile.
In una lettera inviata dagli Stati Uniti, l’ormai latitante dalla giustizia brasiliana ha assicurato che guiderà l’opposizione del Brasile dal suolo americano. Flávio Bolsonaro è accusato in almeno due indagini penali: una per presunto riciclaggio di denaro e un’altra per presunta frode e gestione irregolare dei fondi.
Flavio Bolsonaro, che nella missiva si autoproclama “il vero presidente eletto del Brasile”, ha ringraziato il presidente dell’Argentina, Javier Milei, e quello degli Stati Uniti, Donald Trump, “per il coraggio, il senso di giustizia e legalità”, e ha giustificato la sua fuga dal territorio brasiliano sottolineando che non era sua intenzione farlo ma non ha commesso “nessun crimine”. In seguito ha fatto marcia indietro e si è definito solo “leader brasiliano”.
“Ringrazio ancora una volta il presidente Trump e il governo degli Stati Uniti per averci accolto e averci dato la certezza giuridica che non abbiamo più in Brasile. Voglio essere chiaro: non sono fuggito dal Brasile, sono partito
dal Brasile, sono uscito da un regime di emergenza per poter essere il leader che il mio popolo merita, perché tranquillo, prigioniero e censurato, come è mio padre, non potrei esercitare quella leadership”, ha affermato.
La retorica utilizzata dal politico di estrema destra è simile a quella utilizzata da politici estremisti venezuelani come Juan Guaidó, Edmundo González e María Corina Machado, che ha citato nella sua lettera come esempi da seguire nella sua lotta “per la democrazia” e “la libertà”. Tutti esempi da imitare …
Insomma pare proprio che sia nato in Brasile un nuovo Juan Guaidò che a differenza dell’originale ha una famiglia con qualche problema con la giustizia. Il padre, Jair, è in galera, lui e suo fratello non ci sono perché sono fuggiti.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

