Carabineros cileni sparano contro minori

CARABINEROS SPARANO CONTRO MINORI DI ETA’ IN UNA RESIDENZA PER RAGAZZI IN CILE

Le violenze in Cile non si fermano. L’avvocata e protettrice dell’Infanzia del Cile Patricia Munoz ha denunciato un grave atto di violenza perpetrato dai carabineros cileni verso alcuni minori di età ospitati presso il Centro per Minori Statale Carlos Macera di Talcahuan.

Secondo il resoconto dell’accaduto alcuni ragazzi avrebbero lanciato pietre contro i carabinieri e questi ultimi in risposta hanno esploso colpi di arma da fuoco contro i minori. Due ragazzi sono stati feriti alle gambe ed uno di loro versa in gravi condizioni. 

Patricia Munoz ha commentato a proposito dell’accaduto che “Sono lesioni gravi. Speriamo che non abbiano conseguenze vitali. Questa situazione è un’altra manifestazione dell’orrore e della violenza di Stato compiuta da coloro che dovrebbero proteggere i bambini e gli adolescenti. Chiediamo al governo di prendere provvedimenti per impedire ai carabinieri di agire in questo modo. Le vittime coinvolte sono state le più vulnerabili, che si trovano in una residenza. Questo deve finire ora”.

Il presidente del Cile  Sebastian Pinera, in una conferenza stampa, ha garantito che saranno fatte tutte le indagini per chiarire l’incidente. Aver definito incidente un evidente abuso da parte delle forze di  sicurezza ha scatenato sui social grande indignazione. Gli abusi che i carabineros compiono giornalmente contro la popolazione cilena oramai non si contano più ma non indignano nessuno al di fuori del Cile dato che questo argomento non passa nei grandi mezzi di informazione. Durante la stessa conferenza stampa Pinera ha affermato di aver accettato le dimissioni di Mario Rozas Direttore Generale dei Carabinieri del Cile.

Il fondo per l’infanzia Unicef ha da parte sua stigmatizzato l’accaduto e in una dichiarazione ha espresso che non sono concepibile atti come questi soprattutto se compiuti verso minori da parte delle forze dell’ordine che dovrebbero proteggere i più deboli. 

Scrivere che fatti come questi se avvenissero in altre nazioni come Cina, Venezuela, Cuba, tanto per citarne tre a caso, riempirebbero intere pagine di giornali ed interi notiziari televisivi è superfluo e forse anche banale, ma non ci possiamo passare sopra solo perché nessuno ne parla. Sono atti violenti gravissimi e vanno denunciati.

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