I medici dell’ospedale Santi Paolo e Carlo di Milano denunciano la situazione sanitaria lombarda

“DOBBIAMO DECIDERE CHI CURARE”, LA DRAMMATICA DENUNCIA DEI MEDICI DEL SANTI PAOLO E CARLO DI MILANO

In una drammatica lettera firmata da 50 medici e rianimatori dell’Ospedale Santi Paolo e Carlo  di Milano, spedita all’amministrazione sanitaria, viene denunciato che il personale medico si trova a dover scegliere quale paziente curare.

Nella lettera sottoscritta dai medici e dai rianimatori si sottolinea che di fronte alle carenze del servizio sanitario regionale lombardo il personale deve scegliere quale paziente sottoporre alle cure intensive e per conseguenza ad alcuni non vengono applicate tutte le cure necessarie. Il sistema già prima della crisi provocata dalla pandemia  soffriva di carenze nel personale più volte denunciate. La seconda ondata di contagi, ampiamente prevista, ha messo in luce le carenze strutturali della sanità che non è stata implementata nei mesi precedenti.

Nella lettera si legge che “Purtroppo, in assenza di queste risorse critiche, ci vediamo costretti a operare scelte relative alla possibilità di accesso alle cure, che non sono né clinicamente né eticamente tollerabili. Contro la nostra volontà e, soprattutto, contro la nostra coscienza umana e professionale, ci vediamo forzati a dilazionare l’accesso a terapie e tecniche potenzialmente curative (intubazione orotracheale e ventilazione non invasiva) e non poter trattare tempestivamente, con adeguata assistenza e in ambiente appropriato tutti i pazienti che ne potrebbero beneficiare”.

Nella lettera viene poi denunciata la mancanza e l’insufficienza di personale medico, infermieristico e ausiliario nelle strutture: cosa ben conosciuta anche prima dello scoppio della pandemia da Covid 19. La lettera continua affermando che “Di queste “scelte”, anche se dettate da decisioni politiche apicali miopi, noi avvertiamo il peso; di queste responsabilità morali, di nuovo, noi avvertiamo il peso. Scelte di chi avrebbe potuto decidere, e non ha deciso per tempo, anzi, con dovuto anticipo, di riorganizzare, di richiamare più personale formato, di aprire più posti letto monitorati per pazienti affetti da covid”.

Di fronte a questa situazione il Governatore Attilio Fontana dichiara che il picco della pandemia è già stato raggiunto e che la curva dei contagi sta discendendo. Mi domando quando verrà commissariata la sanità della Lombardia visti tutti i problemi che questa gestione manifesta quotidianamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.