Elon Musk, Jeff Bezos e Mark Zuckerberg -

AUMENTA LA RICCHEZZA DEI SUPER PAPERONI DURANTE LA PANDEMIA 

Mentre in Italia tutti i partiti si sono scandalizzati per la proposta fatta da alcuni deputati di Leu e Pd di creare una sorta di tassa patrimoniale per i possessori di ricchezze superiori ai 500 milioni di Euro negli Stati Uniti i super Paperoni nei mesi della crisi causata dal corona virus vedono ancora aumentare le proprie ricchezze.

La crisi provocata dal corona virus ha, come tutti sappiamo, impoverito larghe fasce della popolazione ma, secondo i dati forniti dall’Institute for Policy Studies, non tutti hanno subito  gli effetti della recessione allo stesso modo al punto che la ricchezza dei 650 miliardari statunitensi ha raggiunto i 4000 miliardi di dollari. Tanto per dare un termine di paragone il debito pubblico italiano ammonta approssimativamente a 2500 miliardi di Euro che al cambio fanno circa 3000 miliardi di dollari.

Non ci dobbiamo quindi stupire se il 97 per cento del nostro parlamento si è sdegnato alla proposta di una tassa patrimoniale: i ricchi non devono piangere. Anche i rivoluzionari grillini, per bocca del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, hanno rigettato la proposta. Il Ministro degli Esteri, noto per la sua incapacità nel condurre le trattative sui temi di politica estera, vedi Libia per esempio, si è cimentato anche su temi economici. Come era del resto prevedibile anche nel campo dell’economia ha dimostrato le sue competenze. A tale proposito ha dichiarato che una tassa patrimoniale sulle ricchezze superiori ai 500 milioni di Euro avrebbe penalizzato i ceti medio bassi: sembra che per Di Maio uno che possiede una ricchezza superiore a 500 milioni di Euro è un ceto medio basso. Caro Luigi vallo a dire a chi guadagna 1000 Euro al mese.

Ma tornando ai 650 super Paperoni la loro ricchezza, dal marzo 2020, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 4000 miliardi di dollari con un aumento di 1000 miliardi ovvero il 34 per cento in più. Nella classifica di chi ha guadagnato di più ci sono Jeff Bezos, la cui ricchezza cresce di altri 70 miliardi di dollari; ed Elon Musk, che ha anche scalzato Bill Gates dal secondo gradino del podio delle persone più ricche al mondo. Tra i miliardari troviamo 29 di loro che hanno raddoppiato le loro fortune e 36 nuovi Paperoni.

Degna di nota la performance del capo di Tesla, Elon Musk, che aveva iniziato l’anno al 35’ posto nella classifica e, grazie all’aumento del valore borsistico della sua azienda, scala la classifica raggiungendo il secondo posto aumentando le proprie ricchezze di 101 miliardi di dollari con un incremento del 413 per cento, Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha riportato un aumento della propria ricchezza pari a 47 miliardi che, unendosi ai quasi 55 miliardi dello scorso marzo, fanno salire il suo patrimonio sopra i 101 miliardi.

In cima alla classifica troviamo Jeff Bezos, il cui patrimonio netto è passato dai 113 miliardi riportati il 18 marzo di quest’anno ai 182,4 miliardi attuali. Evidentemente la chiusura dei negozi in tempo di pandemia non hanno impedito ai consumatori di acquistare le merci più o meno necessarie ed Amazon, come la grande distribuzione organizzata, hanno fatto affari d’oro.

Ecco i dieci super Paperoni. Al primo posto troviamo Jeff Bezos con 182,4 miliardi di dollari, al secondo posto Elon Musk con 126,2 miliardi, al terzo Bill Gates con 119,4. Seguono al quarto posto Mark Zuckerberg con 101,7 miliardi, Warren Buffett con 88,3 al quinto posto, al sesto troviamo Larry Ellison con 78,3 miliardi di dollari, segue al settimo Larry Page con 77,8 miliardi, all’ottavo Sergey Brin con 75,6 miliardi, al nono posto troviamo Steve Ballmer con 72,8 miliardi ed infine al decimo posto si piazza Alice Walton con solo 70,3 miliardi di dollari.

Di fronte a questi dati non mi rendo conto come sia possibile che non ci sia uno sdegno collettivo da parte della popolazione. Sdegno che ci dovrebbe essere anche di fronte alla negazione da parte dei nostri partiti alla possibilità di una sottospecie di tassa patrimoniale come quella proposta con un emendamento alla legge di bilancio che avrebbe cancellato il prelievo dei 34 Euro sui conti correnti con giacenze superiori ai 5000 Euro introdotta dal governo Monti.

Ma sembra proprio che i ricchi non debbano piangere.

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