VENEZUELA E ROMANIA SONO ANDATI ALLE URNE MA LE REAZIONI SULLA BASSA AFFLUENZA SONO DIVERSE  

Non è una novità che la nostra politica si comporti in maniera diversa a seconda se un avvenimento avviene in una nazione o in un’altra.

Questo modo di agire può essere sintetizzato con la vecchia massima dei due pesi e delle due misure. Ovvero usare un metro di giudizio diverso a seconda se si parla ad esempio di Stati Uniti o Unione Europea oppure di Venezuela o Iran.

Ieri si sono celebrate le elezioni parlamentari in Venezuela ed in Romania. In entrambi i paesi l’affluenza è stata davvero bassa, solo il 31 per cento degli aventi diritto di voto si è recata alle urne per esprimere la propria preferenza.

Di fronte all’insuccesso elettorale però le reazioni non sono state le stesse. Se nel caso del Venezuela, dove il Partito Socialista ha vinto, l’astensione viene vista come un chiaro rifiuto al governo, in Romania, dove la destra si è riconfermata alla guida del paese, l’astensione  non viene considerata come una punizione da infliggere all’uscente esecutivo. Poi l’Unione Europea rincara la dose e, come già dichiarato, non riconosce le elezioni in Venezuela perché, tra l’altro, dato che i votanti sono stati pochi, non sarebbero rappresentative.

Posizione che non è stata presa con la Romania. La politica dei due pesi e delle due misure si affaccia un’altra volta alla finestra. Mi aspetterei invece che anche con il caso delle elezioni in Romania l’Unione Europea, gli Stati Uniti e tutti gli altri paesi della galassia dei portatori sani di democrazia si esprimessero come hanno fatto con le elezioni in Venezuela.

Inoltre nessuno si è scandalizzato per la bassa affluenza di ieri in Romania oppure quando anche nel nostro paese a qualche elezioni i votanti sono scesi di molto al di sotto del 50 per cento oppure quando ad un referendum non si raggiunge il quorum. Infine mi piacerebbe che tutti quelli che da ieri criticano, anche da sinistra, l’esito elettorale in Venezuela per la bassa affluenza lo facessero anche con quello in Romania. Non tanto per giustificare nessuno ma per una sana obbiettività. 

Con questo, per concludere, non credo che il mal comune sia mezzo gaudio.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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