Assange

ASSANGE RIMARRÀ IN CARCERE FINO AL PROCESSO DI APPELLO NONOSTANTE IL GRAVE STATO DI SALUTE

Leggi il nostro blog:https://www.occhisulmondo.info/

Le gravi condizioni psicofisiche del fondatore di Wikileaks non hanno convinto la Giudice inglese a concedergli la libertà su cauzione. Assange soffre di una patologia ai polmoni a causa della quale un contagio COVID potrebbe essergli fatale, oltre ad essere in uno stato di depressione… l’unica speranza per lui ora risiede nel fatto che l’amministrazione Biden potrebbe rinunciare a ricorrere in appello.

I rappresentanti del governo statunitense hanno confermato ufficialmente che ricorreranno in appello, contro il no all’estradizione pronunciato due giorni fa. E, intanto, si oppongono alla libertà vigilata che lui potrebbe ottenere fino alla data della relativa udienza.

Fitzgerald, dal team legale di Assange, risponde loro che un appello non è neppure certo, considerata un’intervista rilasciata nei giorni scorsi da un procuratore americano, in cui si afferma che l’amministrazione Biden potrebbe rivelarsi non interessata a proseguire oltre.

Fitzgerald, per la difesa, fa riferimento a dati secondo cui il tasso di infezione da Covid-19 nell’ala del carcere di Belmarsh in cui Assange si trova sarebbe del 50% (Assange soffre di malattie respiratorie).Dobbin, per il governo americano, cita invece una e-mail in cui l’istituto carcerario dice che vi sono solo tre casi di positività, al momento attuale.

La giudice si dice propensa ad accettare il dato fornito all’accusa dal carcere di Belmarsh. L’avvocato Fitzgerald le chiede di considerare la possibilità di concedere la libertà vigilata ad Assange per ragioni umanitarie.

Riguardo all’evasione dalla libertà vigilata che Assange compì nel 2012, quando si recò presso l’Ambasciata ecuadoriana a Londra per chiedere asilo, Fitzgerald dice che tutto è cambiato da allora, che il suo assistito indosserebbe un braccialetto elettronico GPS e che l’offerta di asilo dal Messico (verso cui si teme che Assange “fugga”) sarà valida solo al termine delle procedure giudiziarie.

L’avvocato difensore Fitzgerald afferma che ci sono evidenze schiaccianti che imporrebbero alla giudice di concedere la libertà vigilata. ASSANGE RIMARRÀ IN CARCERE FINO AL PROCESSO DI APPELLO NONOSTANTE IL GRAVE STATO DI SALUTE

Le gravi condizioni psicofisiche del fondatore di Wikileaks non hanno convinto la Giudice inglese a concedergli la libertà su cauzione. Assange soffre di una patologia ai polmoni a causa della quale un contagio COVID potrebbe essergli fatale, oltre ad essere in uno stato di depressione… l’unica speranza per lui ora risiede nel fatto che l’amministrazione Biden potrebbe rinunciare a ricorrere in appello.

I rappresentanti del governo statunitense hanno confermato ufficialmente che ricorreranno in appello, contro il no all’estradizione pronunciato due giorni fa. E, intanto, si oppongono alla libertà vigilata che lui potrebbe ottenere fino alla data della relativa udienza.

Fitzgerald, dal team legale di Assange, risponde loro che un appello non è neppure certo, considerata un’intervista rilasciata nei giorni scorsi da un procuratore americano, in cui si afferma che l’amministrazione Biden potrebbe rivelarsi non interessata a proseguire oltre.

Fitzgerald, per la difesa, fa riferimento a dati secondo cui il tasso di infezione da Covid-19 nell’ala del carcere di Belmarsh in cui Assange si trova sarebbe del 50% (Assange soffre di malattie respiratorie).Dobbin, per il governo americano, cita invece una e-mail in cui l’istituto carcerario dice che vi sono solo tre casi di positività, al momento attuale.

La giudice si dice propensa ad accettare il dato fornito all’accusa dal carcere di Belmarsh. L’avvocato Fitzgerald le chiede di considerare la possibilità di concedere la libertà vigilata ad Assange per ragioni umanitarie.

Riguardo all’evasione dalla libertà vigilata che Assange compì nel 2012, quando si recò presso l’Ambasciata ecuadoriana a Londra per chiedere asilo, Fitzgerald dice che tutto è cambiato da allora, che il suo assistito indosserebbe un braccialetto elettronico GPS e che l’offerta di asilo dal Messico (verso cui si teme che Assange “fugga”) sarà valida solo al termine delle procedure giudiziarie.

L’avvocato difensore Fitzgerald afferma che ci sono evidenze schiaccianti che imporrebbero alla giudice di concedere la libertà vigilata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.