Il Segretario di Stato USA Blinken

COLLOQUIO TELEFONICO TRA BLINKEN E DI MAIO SULLE RELAZIONI TRA ITALIA E USA

Alessandra Benignetti

C’è stato ieri, nel bel mezzo della crisi politica italiana, il primo contatto ufficiale tra il governo e la nuova amministrazione americana del presidente Joe Biden.

Il nuovo segretario di Stato Usa, Antony Blinken, come riferisce la Farnesina in una nota, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Diversi i temi affrontati nella telefonata. Al centro i “principali dossier di comune interesse”, come l’instabilità in Libia, il ruolo dell’Italia e la cooperazione all’interno dell’Alleanza Atlantica, la lotta al terrorismo, ma anche il caso dell blogger russo Aleksey Navalny e, più in generale, lo stato delle relazioni con la Russia.

Di Maio e Blinken hanno riaffermato la solidità dei rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Italia che, hanno sottolineato nel colloquio, restano eccellenti. A legare Italia e Usa, ha ribadito il numero uno della Farnesina, c’è una “profonda amicizia”.

E con riferimento all’attuale presidenza italiana del G20, Di Maio ha assicurato “la volontà di cooperare per dare nuovo impulso ad un multilateralismo efficace che sappia fornire risposte adeguate alle grandi sfide globali, a partire dalla lotta alla pandemia”.

Anche se in questo momento il governo italiano si trova in una condizione di estrema difficoltà. Di conseguenza, come nota La Repubblica, il nostro viene percepito come un “Paese debole”, incapace per il momento, di agire sul piano internazionale.

Chi è Antony Blinken, il nuovo segretario di Stato americano

Ebreo americano, 58 anni, una laurea ad Harvard, fan appassionato dei Beatles e una lunga esperienza nel campo della diplomazia alle spalle, Blinken è stato scelto da Biden per sostituire Mike Pompeo e rilanciare il ruolo degli Usa nello scenario internazionale.

I due, come ricorda l’Adnkronos, si conoscono da almeno vent’anni. Blinken, infatti, ha lavorato nelle amministrazioni di Bill Clinton e Barack Obama, come vice segretario di Stato, vice consigliere per la sicurezza nazionale e consigliere per la sicurezza nazionale proprio per l’allora vicepresidente Biden.

In quegli anni ha contribuito a definire la politica americana nei confronti della Russia dopo la rivoluzione in Ucraina e il referendum in Crimea. Prima ancora si schierò al fianco delle primavere arabe e nel 2013 sostenne con forza la necessità di un intervento armato in Siria contro il governo di Bashar al Assad. Per questo è considerato tra i “falchi” dell’amministrazione.

https://it.sputniknews.com/politica/2021012910056738-la-chiamata-di-blinken-a-di-maio-da-italia-e-usa-nuovo-impulso-al-multilateralismo/

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